Centinaia di agricoltori in attesa dei rimborsi
LANCIANO. Diverse centinaia di agricoltori del Chietino sono ancora in attesa del rimborso proporzionale delle quote assicurative versate l’anno scorso al Consorzio di tutela delle produzioni...
LANCIANO. Diverse centinaia di agricoltori del Chietino sono ancora in attesa del rimborso proporzionale delle quote assicurative versate l’anno scorso al Consorzio di tutela delle produzioni intensive, a protezione delle colture dagli eventi atmosferici che potevano mettere a rischio o rovinare il raccolto. Da anni vento forte, grandine, gelo e siccità non fanno più paura agli agricoltori perché le produzioni vengono assicurate, ma ora si è creato un nuovo ostacolo per i coltivatori: le casse vuote dell’Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura che, dopo avere liquidato le prime domande di restituzione del 65% della polizza riproporzionata ai valori Ismea (l’Istituto dei servizi per il mercato agroalimentare), si è accorto di non avere più denaro in cassa per rimborsare tutte le altre numerose richieste presentate dai produttori. Lo stallo sta suscitando tensione e proteste tra i coltivatori teatini che, proprio alla fine del mese, dovranno iniziare a presentare le nuove polizze assicurative 2016 con l’ammissibilità a contributo per le colture a ciclo autunno primaverile. Ma in questa situazione sono in tanti a minacciare il mancato rinnovo. «Abbiamo scritto al ministero dell’Agricoltura per sollecitare una soluzione», dice il direttore della Cia, Alfonso Ottaviano, «e siamo in attesa che vengano reperiti nuovi fondi attraverso il Piano di sviluppo rurale». I tempi non sono sicuri perché al momento l’Agea non avrebbe ancora presentato il bando. La matassa normativa si starebbe comunque avviando a soluzione perché sono state annunciate le novità del piano assicurativo 2016. «In passato venivano stipulate polizze ancora prima della pubblicazione del Piano assicurativo individuale», spiegano Tommaso Giuliani, segretario di zona della Coldiretti, e Carmine Angelucci del Caa.
Arnolfo Paolucci

