Chiesti 120mila euro agli Istituti riuniti

5 Agosto 2016

CHIETI. Con la Asl che non paga gli oltre 5 milioni di euro che la Cooperativa Azzurra asserisce di dover avere, anche un credito molto più piccolo, ma comunque non riscosso, fa saltare i nervi al...

CHIETI. Con la Asl che non paga gli oltre 5 milioni di euro che la Cooperativa Azzurra asserisce di dover avere, anche un credito molto più piccolo, ma comunque non riscosso, fa saltare i nervi al responsabile della cooperativa, Pietro Supino. Il credito molto più piccolo è quello di 120mila euro che la Azzurra vanta nei confronti degli istituti riuniti di assistenza San Giovanni Battista. Due giorni fa Supino, accompagnato dal suo legale, ha incontrato la presidente Sandra De Thomasis e la direttrice della struttura Luisa Caramanico. Ma se la cooperativa che gestisce il servizio di assistenza domiciliare per la Asl (all’indirizzo della quale ha inviato tre decreti ingiuntivi per poter essere pagata) naviga in cattivissime acque con i 140 dipendenti senza stipendio da sette mesi, agli istituti riuniti di assistenza San Giovanni Battista non è che se la passino molto meglio. Cosicché i 120mila euro non sono usciti dalle casse dell’ente e Supino ha dato in escandescenze, arrivando perfino a chiamare la polizia. Gli agenti sono arrivati ma nel frattempo Supino è stato riportato alla ragione dal suo avvocato, l’ex assessore regionale Giandonato Morra. L’incontro si è chiuso con il San Giovanni Battista che ha comunque riconosciuto il credito ma ha spiegato di non essere nella possibilità di pagare. L’istituto deve infatti rispettare una scaletta nei pagamenti dettata dalla delibera sulla impignorabilità. E dunque i soldi per la Azzurra che ha lavorato anche all’interno del San Giovanni non ci sono, sebbene gli istituti di assistenza abbiano espresso la volontà di venire incontro alla cooperativa, anche cercando altre soluzioni per i pagamenti.

Nel frattempo si avvicina una scadenza importante: quella con il Durc, il documento unico di regolarità contributiva: se la Azzurra non riuscisse ad avere sufficienti risorse economiche per attestare la regolarità contributiva, potrebbe chiudere i battenti. Per questo Supino sta combattendo su tutti i tavoli per riuscire a rastrellare quanto più possibile. La questione è anche in mano al prefetto Antonio Corona che sta seguendo da vicino l’evolversi della situazione. (a.i.)