Chieti piange Antonio Caccavale, storico imprenditore dell’edilizia

Aveva 61 anni ed era titolare di un’azienda leader in provincia nella vendita di materiali da costruzione Era un grande appassionato di calcio e tifoso neroverde, il ricordo della città: «Aveva un animo nobile»
CHIETI. Mondo imprenditoriale e commerciale in lutto per la scomparsa di Antonio Caccavale, proprietario della “Caccavale materiali da costruzione”, azienda leader sul territorio nella vendita di materiale per l’edilizia che si trova in viale dell'Unità d’Italia. L’imprenditore è morto in ospedale all'età di 61 anni. Aveva partecipato alla vita civica cittadina sia all’interno del Rotary che, da ultimo, in occasione delle manifestazioni per festeggiare il centenario del Chieti calcio, finanziando la realizzazione della targa per i cento anni della società affissa alla Civitella. «In quella occasione si mise subito a disposizione, come del resto faceva sempre», ricorda l’amico Stefano Marchionno, presidente del comitato del centenario, «era legato alla squadra di calcio e alla città in generale, ma soprattutto era un uomo buono, quasi d’altri tempi. Aveva un animo nobile», dice ancora Marchionno che aveva celebrato il matrimonio civile di Antonio con la moglie Leila Antonioli. La sua attività aveva ricevuto premi per la longevità. Nel 2013 la Camera di commercio gli aveva consegnato un riconoscimento nell’ambito del Premio fedeltà al lavoro e progresso economico. Nel 2015 il riconoscimento era arrivato da Confcommercio, nell’ambito del premio per le attività più longeve del territorio. Da oltre 40 anni era il punto di riferimento per i materiali edili a Chieti e provincia. «Caccavale è un nome importante della storia dell'imprenditorialità teatina», dice il sindaco Diego Ferrara, «una di quelle realtà che merita stima e ringraziamento per la loro presenza». Parla anche l’assessore al commercio Manuel Pantalone: «Se ne va una persona dalle spiccate doti imprenditoriali e umane. Antonio, con la sua attività, ha svolto un ruolo importante per il nostro territorio mostrandosi sempre vicino ad esso. Ci lascia un amico, un uomo perbene che ha sempre avuto premure e attenzioni nei confronti del prossimo». I funerali si tengono oggi alle 15,30 nella cattedrale di San Giustino. In tanti vorranno stringersi al dolore della moglie Leila e delle figlie Fiammetta, che vive e lavora in Danimarca, e Camilla, studentessa universitaria.

