Chiude la residenza per anziani A casa anche i 25 lavoratori

La decisione sulla Santa Maria del Monte presa dai soci della cooperativa che gestisce la struttura Il consigliere Smargiassi porta il caso all’Emiciclo: «Un altro insuccesso del centrodestra in Regione»
CASTIGLIONE MESSER MARINO. Il Vastese continua a perdere servizi. A Castiglione Messer Marino chiude la residenza sanitaria per anziani Santa Maria del Monte. La decisione stigmatizzata dal consigliere regionale del M5s, Pietro Smargiassi, è stata presa dai soci della cooperativa che gestisce la struttura, inaugurata nell'aprile 2009 e che dava lavoro a 25 persone. Tra le motivazioni della chiusura la crisi di liquidità dovuta alla pandemia. A pesare sulla decisione, inoltre, il mancato accreditamento regionale, chiesto a più riprese dalla proprietà, ma di fatto mai arrivato. Nei prossimi giorni è previsto un incontro in Regione con nuovi imprenditori intenzionati a rilevare il centro di accoglienza per anziani.
La notizia ha suscitato non poche polemiche. In difesa rsa e del suo personale si è schierato il consigliere regionale pentastellato, Pietro Smargiassi. «Anziani abbandonati a loro stessi»,si rammarica Smargiassi. «Ora vedono chiudere le porte di quella che per tanto tempo hanno chiamato casa. Un triste destino». Smargiassi definisce la chiusura «l’ultimo schiaffo a un territorio abbandonato da anni dalla politica regionale e che subisce da tempo tagli costanti a beni e servizi. Un danno enorme per i cittadini che pagano le conseguenze di un immobilismo inaccettabile della giunta regionale, che conosceva il caso e la crisi di liquidità e poteva intervenire, mettendo in campo tutto quanto possibile per accreditare il centro: adeguando la struttura per esempio o trovando delle sedi alternative sempre sul territorio. Invece i vertici sanitari regionali sono stati incapaci di attivare ogni soluzione percorribile per salvaguardare il centro anziani».
Pietro Smargiassi ricorda anche il danno in termini occupazionali, con 25 posti di lavori che si perderanno.
«L’Alto Vastese subisce tagli lineari su ogni cosa: dalle guardie mediche alle Poste, dai trasporti alle strade colabrodo. Rimetterci anche questo punto di riferimento significa, tra le altre cose, portare a compimento un'opera di desertificazione, costringendo i familiari a spostarsi chissà dove per andare a trovare i propri cari, col rischio di dover ridurre il numero di visite e tutti risvolti negativi per la salute psicofisica degli anziani. Siamo davanti all’ennesimo fallimento in tema socio sanitario di questo centrodestra», conclude Smargiassi annunciando una interrogazione sul caso. (p.c.)
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