Cittadinanza al pm Di Matteo ma manca il regolamento
PAGLIETA. Manca il regolamento comunale sul conferimento delle cittadinanze onorarie: per questo motivo, la richiesta del M5S non è stata accolta. Il sindaco Nicola Scaricaciottoli ha promesso di...
PAGLIETA. Manca il regolamento comunale sul conferimento delle cittadinanze onorarie: per questo motivo, la richiesta del M5S non è stata accolta. Il sindaco Nicola Scaricaciottoli ha promesso di provvedere al più presto e di discutere l’argomento in un prossimo consiglio comunale. La cittadinanza onoraria è stata chiesta dal capogruppo di minoranza del M5S, Roberto Siravo, per il giudice Antonino Di Matteo.
«La cittadinanza onoraria al magistrato Di Matteo rientra nella logica di non lasciar soli i servitori dello Stato che svolgono con diligenza il proprio lavoro. Si rende necessaria» aggiunge Siravo «per l’attività che il magistrato sta svolgendo e i rischi cui è esposto, la massima attenzione e vicinanza da parte dei cittadini ma anche, e soprattutto, delle istituzioni».
Antonino Di Matteo è stato sostituto procuratore dal 1991. Ha indagato sulle stragi di mafia nelle quali furono uccisi i giudici Falcone e Borsellino e gli agenti delle rispettive scorte. Ha anche indagato sugli omicidi di Rocco Chinnici e Antonino Saetta, ottenendo la riapertura delle indagini e la condanna dei mandanti, e sulla trattativa tra Stato e mafia. A causa della sua attività, Di Matteo è sotto scorta dal 1995. (m.d.n.)
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