Cocaina nascosta nella ringhiera e 10mila euro in garage: arrestato

In manette Fabio Spaziani, 52 anni: la droga custodita lungo le scale del palazzo di via Luca da Penne Gli agenti sequestrano anche 10 schede telefoniche, 3 cellulari e il materiale per confezionare le dosi
CHIETI. Aveva nascosto le dosi di cocaina nella ringhiera delle scale condominiali. Ma è stato scoperto e arrestato dalla squadra volante di Chieti: da domenica sera Fabio Spaziani, 52 anni, si trova ai domiciliari, con l’accusa di spaccio, nel suo appartamento di via Luca da Penne. I poliziotti del vice questore aggiunto Antonello Fratamico gli hanno sequestrato anche 10mila euro, in banconote da 50 e 100 euro, che custodiva all’interno del garage: il denaro trovato, secondo gli investigatori, è l’ulteriore prova del giro d’affari illecito portato avanti dall’indagato.
Il blitz scatta due sere fa. Gli agenti notano dei movimenti giudicati sospetti nella palazzina di Chieti Scalo dove abita Spaziani, originario di Pescara, già in passato finito nei guai per vicende di droga. Da qui la decisione di approfondire il motivo di quel via vai anomalo di persone ed entrare nel condominio per raggiungere l’abitazione del 52enne. Lungo le scale, però, l’attenzione di un agente è catturata dal tappo del corrimano della ringhiera che non è chiuso del tutto. Gli investigatori rimuovono la placca e scende subito giù la cocaina, confezionata in undici involucri sottovuoto contenenti quattro dosi ciascuno. Poi viene fuori anche un’altra confezione, già aperta, con ulteriori tre dosi. Il peso complessivo della sostanza stupefacente è di 41,6 grammi. La perquisizione nell’appartamento di Spaziani dà esito negativo. Nel garage, invece, la polizia trova due pacchi sottovuoto, nascosti dietro uno scatolone, che custodiscono ben 10mila euro. E ancora: due bilancini di precisione, sacchetti identici a quelli con cui erano state preparate le dosi, la macchinetta per confezionare i pacchi sottovuoto, 10 schede telefoniche di diversi gestori e tre cellulari. Non solo: in un bidone dei rifiuti ci sono alcune bustine plastificate con tracce di cocaina. A questo punto, su disposizione del pm di turno Giancarlo Ciani, l’uomo finisce in manette.
Resta da capire se gli acquirenti, dopo aver preso accordi con Spaziani, raggiungessero direttamente la ringhiera per prelevare la droga oppure, più verosimilmente, quel nascondiglio sia stato scelto dall’indagato per evitare di avere lo stupefacente in casa e, dunque, per provare a farla franca nel caso di un blitz delle forze dell’ordine. L’arrestato, difeso dall’avvocato Amalia Cinanni, verrà interrogato nelle prossime ore durante l’udienza di convalida in tribunale.
Qualche giorno fa, Speziani è stato rinviato a giudizio, sempre con l’accusa di spaccio di cocaina, nell’ambito di un’inchiesta scattata dopo un festino a luci rosse, in un appartamento di Chieti Scalo, sfociato nell’accoltellamento di una trans.
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