Comune, 18 giorni per evitare il crac Ferrara: «Abbiamo fatto il possibile»

13 Marzo 2023

Corsa contro il tempo per approvare il piano concordatario di Teateservizi da depositare in tribunale entro il 31 marzo Vertice di maggioranza di domenica mattina. Il sindaco: «Noi siamo ottimisti, attenderemo la decisione dei giudici»

CHIETI. Maggioranza compatta per affrontare i nodi finanziari ed evitare il dissesto. Si è conclusa con questo assunto la riunione di ieri mattina in Comune dell’intera maggioranza del sindaco Diego Ferrara alla presenza di giunta, capigruppo e presidente del consiglio comunale. Mancava solo il vicesindaco Paolo De Cesare, fuori città per ragioni personali.
«Ci siamo confrontati in maggioranza», ha detto il sindaco Ferrara, «rispetto agli imminenti appuntamenti “finanziari” che interessano indissolubilmente Teateservizi e il Comune. Siamo tutti convinti che il piano concordatario redatto da Luca Di Iorio sia preciso ed efficace nelle sue linee di indirizzo e meritevole di essere approvato in consiglio comunale prima della trasmissione al tribunale. Parimenti l’approvazione del piano di riequilibrio presentato nel 2021 rappresenterà il giro di boa della mia amministrazione. In tanti mesi abbiamo dimostrato capacità di adattamento alle emergenze, spirito di iniziativa, competenze sui bandi di finanziamento, grande propensione al lavoro di squadra e indispensabile senso delle istituzioni. Siamo quindi certi di aver fatto il possibile per salvare la nostra città dal dissesto e, con questo positivo stato d’animo, attenderemo il parere dei giudici».
La necessità di convocare una riunione di maggioranza di domenica mattina fa capire quanto il momento sia delicato. Il piano di concordato per evitare il fallimento di Teateservizi è pronto. Il liquidatore Di Iorio ne ha consegnato un sunto venerdì sera che ieri mattina è stato condiviso con tutta la maggioranza. L’imperativo è uno: fare presto. Il tribunale ha dettato tempi stretti: entro il 31 marzo il piano va consegnato ai giudici. Ma prima che il liquidatore possa farlo c’è un necessario passaggio consiliare. In consiglio comunale non arriverà il piano concordatario di per sé, ma il nuovo piano industriale della società pubblica che ne discende. Se dunque l’assise non darà il via libera nei tempi al nuovo piano industriale salta il concordato, strada individuata per sospendere la richiesta di fallimento avviata dalla Procura. E se Teateservizi finisse in fallimento, a catena il Comune andrebbe in dissesto. Ecco perché questi 18 giorni sono fondamentali perché tutto vada liscio.
E visto che la minoranza – che ha già lanciato pesanti allarmi sulle tempistiche – non può essere controllata, Ferrara ha almeno condiviso la strategia con la sua maggioranza.
«I tempi tecnici per portare tutto in consiglio entro la fine del mese ci sono», rassicura il presidente del consiglio comunale Luigi Febo che, vista la delicatezza della materia, sta gestendo in prima persona tutte le fasi dell’iter burocratico. Intanto oggi Di Iorio consegnerà ufficialmente il concordato in Comune e inizierà così l’iter per portare il nuovo piano industriale in consiglio. Serviranno anche i pareri del dirigente alle finanze, ruolo ricoperto al momento dalla segretaria generale Celestina Labbadia, e del collegio dei revisori dei conti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA