Comunità rurali, il Gal fa 30 anni Casoli. Domani la ricorrenza per il “Maiella Verde”, dibattito su territori e sviluppo

CASOLI. Il Gal Maiella Verde festeggia i trent’anni di attività: all’attivo 600 progetti e 30 milioni di investimenti, grazie al sostegno della Regione Abruzzo, che hanno coinvolto 2.500 operatori....
CASOLI. Il Gal Maiella Verde festeggia i trent’anni di attività: all’attivo 600 progetti e 30 milioni di investimenti, grazie al sostegno della Regione Abruzzo, che hanno coinvolto 2.500 operatori. Domani, il Gruppo di azione locale (Gal) Maiella Verde, con sede legale a Casoli, festeggerà i suoi primi tre decenni di attività a Selva di Altino (ore 16 ristorante Aurora) nel convegno “Maiella Verde - 30 anni di leader: Come è cambiato il nostro territorio e quale futuro ci aspetta?”. Territorio che si è ampliato fino agli attuali 84 comuni, in un’area vasta abitata da circa 150.000 abruzzesi. Domani, i lavori, moderati da Domenico Francomano, direttore del Gal, saranno aperti da una discussione sul tema “1992-2022 Maiella Verde, diario di un percorso di sviluppo” che vedrà gli interventi di Tiziano Teti e Carlo Ricci, rispettivamente presidente e responsabile progetti del Gal Maiella Verde. Subito dopo si aprirà il focus “Leader: prospettive in corso”. A parlare di strumenti di sviluppo rurale ideati e condivisi a livello locale che l’obiettivo di rivitalizzare i territori, creare occupazione e migliorare le condizioni generali di vita delle aree rurali saranno Raffaella Di Napoli, esperta della Rete rurale nazionale ed Elena Sico, direttrice del dipartimento agricoltura della Regione Abruzzo. Le conclusioni saranno affidate a Gennaro Strever, presidente della Camera di Commercio Chieti-Pescara; Francesco Menna, presidente della Provincia di Chieti e Alessandra Pesce, dirigente di ricerca del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (Crea). L’intervento conclusivo sarà affidato al vicepresidente della Regione Abruzzo ed assessore all’agricoltura Emanuele Imprudente. Al termine, degustazione dei piatti della cucina popolare frentana.
«In questi trent’anni, Maiella Verde ha lavorato a stretto contatto con attori privati ed amministrazioni pubbliche», spiega il presidente Teti, «con l’obiettivo di raccogliere proposte e stimoli, ascoltare e studiare esigenze sempre nuove, cercare di comprendere i cambiamenti». (m.d.n.)
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