Concluso l’iter avviato nel 2021: il Piano regolatore è operativo

25 Giugno 2024

Zone a rischio idrogeologico non più edificabili e piste ciclabili tra centro capoluogo e zona valliva Il sindaco Borrelli: «Un nuovo Prg basato su una visione ambientale e paesaggistica moderna»

ATESSA. Atessa ha un nuovo Piano regolatore generale. Il 21 giugno, con l’approvazione definitiva della variante, si è concluso il complesso iter, avviato dalla giunta a luglio 2021 che ha avuto anche dei ricorsi al Tar bocciati. Il percorso ha visto avvicendarsi tre commissari ad acta nominati dalla Regione (gli architetti Federico D’Arcangelo, Tommaso Sacramone e Antonio Peschi) considerato che la gran parte dei consiglieri delle due ultime consiliature aveva motivi di incompatibilità.
«È un risultato importante», sottolinea il sindaco Giulio Borrelli, «dal punto di vista dei contenuti e dei tempi di realizzazione, se si considerano le difficoltà incontrate. Il nuovo Piano è basato su una visione ambientale e paesaggistica moderne, in sintonia con le linee guida europee, nazionali e regionali».
Tra i punti salienti ci sono valorizzazione delle risorse ambientali e paesaggistiche presenti nel territorio comunale e riqualificazione degli ambiti di competenza comunale collocati nella zona industriale della Val di Sangro; potenziamento della mobilità sostenibile per la riconnessione ciclabile e pedonale della valle con il centro; incentivazione delle tecniche costruttive di ultima generazione, tendenti alla qualità ambientale del costruito; eliminazione delle aree edificabili del precedente Prg collocate in zone caratterizzate da pericolosità idrogeologica; incoraggiamento di interventi, soprattutto nelle zone di espansione che non sono mai decollate, attraverso l’abbassamento della soglia minima prevista in precedenza (da un ettaro a mezzo ettaro); semplificazione e snellimento delle norme tecniche di attuazione del Piano, in modo da garantire una più semplice applicazione; mantenimento degli indici di edificabilità previsti dal precedente Prg, come ad esempio nelle nove zone B6 dove rimane inalterato l’indice di 1,5 metri cubi su metro quadrato.
«Avremmo avuto tutto l’interesse a fare adottare questo Piano in consiglio», conclude Borrelli, «ma il problema della trasparenza (ovvero del conflitto di interesse della quasi totalità dei consiglieri) ha richiesto l’intervento dei commissari ad acta, che hanno certificato la regolarità delle scelte compiute dall’amministrazione. Ringrazio l’architetto Michela Giammarini, l’ingegnere Maurizio Calabrese, il geometra Pasquale Romagnoli e tutto il gruppo tecnico che si è dedicato al progetto, il segretario comunale Floriana Tambasco».
©RIPRODUZIONE RISERVATA