Consumo del suolo: Cupello è quarto, San Salvo è sesto

1 Novembre 2023

VASTO. Si continua a costruire, anche su aree sottoposte a vincolo paesaggistico, e in cima alla classifica stilata da Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) spiccano...

VASTO. Si continua a costruire, anche su aree sottoposte a vincolo paesaggistico, e in cima alla classifica stilata da Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) spiccano Cupello e San Salvo. I due comuni del Vastese, tra il 2021 e il 2022, hanno consumato rispettivamente otto e cinque ettari di suolo. Cupello è al quarto posto della graduatoria stilata dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, subito dopo Cepagatti, L’Aquila e Ortona, mentre San Salvo è all’ottavo posto, ma sale al sesto posto con il 33,62 % se si prende in considerazione la percentuale di territorio consumato. Un fenomeno inarrestabile quello del consumo di suolo che, secondo le associazioni ambientaliste, conferma la volontà di continuare ad aggredire il territorio, nonostante gli annunci e le dichiarazioni di intenti.
In Abruzzo tra il 2021 e il 2022 sono stati trasformati 149 ettari, pari a 200 campi di calcio. «I dati Ispra relativi al mio comune mi lasciano alquanto perplessa», taglia corto Graziana Di Florio, sindaca di Cupello, «intanto non mi risulta che ci sia stata una grande attività di edificazione negli anni di riferimento, cioè 2021 e 2022, ed in più abbiamo il piano regolatore bloccato da vent’anni. Per capirne di più sono andata a leggere il rapporto e in particolare come viene conteggiato il consumo di suolo. Ho scoperto che nel calcolo figurano anche le strade non pavimentate, le discariche e gli impianti fotovoltaici presenti a Cupello in gran quantità».
Sul report fornito da Ispra è intervenuto il Forum H2O che parla di «dati deprimenti, ma la situazione potrebbe peggiorare visto che la nuova legge urbanistica regionale in discussione permette di consumare altro suolo. Letteralmente sconcertanti i dati di consumo di suolo registrati da Ispra per le aree sottoposte a vincolo», continua il Forum. «Addirittura nel 2022 sono stati realizzati interventi su altri 7,45 ettari a pericolosità da frana e su altri 35,6 in aree con pericolo di alluvione. Questi dati sono solo l’ennesima conferma che non vi è la volontà di fermare l’aggressione al territorio. Si continua solo con una vuota retorica. Basti pensare alla nuova legge urbanistica in discussione che dietro lo slogan della sostenibilità ambientale non prevede lo stop al consumo di suolo , ma solo il suo contenimento».
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