Contagi in crescita, ora è allarme I positivi in città sono oltre cento

Trecento finiscono in quarantena. Il virus non risparmia bambini e adolescenti: allerta nelle scuole Menna si appella alla Regione: serve una postazione per i tamponi. Il centrodestra: la Asl si muova
VASTO. I contagi continuano a crescere: il numero dei positivi a Vasto ora supera le cento unità (101) e non accadeva dalla scorsa primavera. In aumento anche i ricoveri. Circa trecento le persone in quarantena. Riparte l’allarme Covid a Vasto e il virus non risparmia i più piccoli: una ventina i contagi fra bambini e adolescenti e nelle scuole è stato di allerta. Diversi istituti hanno riconsegnato alle famiglie degli alunni il materiale didattico che veniva tenuto a scuola, in vista di una nuova possibile dad. Il sindaco Francesco Menna e l’assessore all’istruzione Anna Bosco monitorano costantemente la situazione nelle scuole, ma non nascondono la loro preoccupazione. Il sindaco e con lui anche l’opposizione di centrodestra ritengono indispensabile riaprire a Vasto una postazione per i tamponi molecolari. «La prevenzione», ricorda Menna, «insieme ai vaccini è fondamentale per individuare subito chi è positivo ed evitare che persone asintomatiche contagino le persone sane», ammonisce il sindaco.
SCUOLE L’ondata Covid autunnale minaccia il mondo della scuola. «Per adesso», dice l’assessore Bosco, «la situazione è sotto controllo, ma i contagi purtroppo aumentano ogni giorno. Certo è che se riusciremo a non abbassare le misure di prevenzione, la nuova ondata di Covid sarà gestita meglio e con meno problemi. Auspico che l’idea di dare priorità agli insegnanti per le vaccinazioni venga celermente perseguita e allo stesso modo auspico che venga ufficializzato il nuovo protocollo che gestisce le quarantene. Colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta la Asl, i dirigenti scolastici e gli insegnanti per il lavoro serio e meticoloso che svolgono ogni giorno».
MONITORAGGI Il sindaco Menna si appella all’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì. «I vastesi non possono andare a Lanciano e Chieti per fare tamponi monoclonali», dice Menna, «Vasto venga messa in condizioni di prevenire e individuare i nuovi focolai». Anche il centrodestra è d’accordo con Menna: «Con i contagi ormai in risalita in tutta Italia», annotano Guido Giangiacomo (Vasto al Futuro), Francesco Prospero (FdI), Vincenzo Suriani (FdI), Sabrina Bocchino (Lega)e Antonio Monteodorisio (FI), «e con i casi che si sono verificati a Vasto e nel Vastese è imprescindibile il ripristino di una postazione pubblica per i tamponi molecolari» . l consiglieri Giangiacomo, Prospero, Suriani, Bocchino e Monteodorisio, chiedono al direttore generale Asl Thomas Schael di attivarsi «urgentemente» per realizzare un drive-through nel territorio di Vasto: «È un adempimento necessario», continuano i consiglieri, «per non arrecare disagi all’utenza, costretta a recarsi fuori città per eseguire un tampone molecolare e per tenere costantemente monitorata la situazione dei contagi sul territorio. La Regione», concludono gli esponenti del centrodestra vastese, «ha messo a disposizione della Asl le risorse necessarie per effettuare il servizio. A Schael il compito di organizzarlo al meglio».
VACCINI La Asl riaccende i riflettori sulla campagna vaccinale: «Chi non si è ancora vaccinato lo faccia», sollecita il direttore sanitario Angelo Muraglia. Al San Pio vengono fatte le vaccinazioni alle persone che soffrono di allergie. «È partita», fa sapere la dottoressa Francesca Tana, direttrice del San Pio, «anche la somministrazione della terza dose per gli operatori sanitari così come previsto dal piano sanitario nazionale. Per gli over 80 sono riprese le vaccinazioni nei centri territoriali ed è stata aperta la piattaforma per gli over 60 con fragilità importanti. Per i pazienti oncologici non ci sono limiti di età: possono vaccinarsi subito».

