Copertura vaccinale vicina al 100% per le ditte dell’area di Punta Penna

VASTO. Green pass obbligatorio da ieri in tutti i luoghi di lavoro. Confindustria assiste le imprese di Vasto e le imprese del vastese facilitando l’informazione e l’adeguamento procedurale richiesto...
VASTO. Green pass obbligatorio da ieri in tutti i luoghi di lavoro. Confindustria assiste le imprese di Vasto e le imprese del vastese facilitando l’informazione e l’adeguamento procedurale richiesto dalla normativa. Alle imprese associate è stato consigliato di seguire le indicazioni fornite dal governo. Le industrie del Vastese hanno sostenuto costi importanti per mettere in sicurezza i luoghi di lavoro dopo i protocolli dello scorso anno.
«Utilizzare il Green pass», afferma il presidente di Confindustria Chieti-Pescara, Silvano Pagliuca, «è la strada da percorrere per uscire dalla pandemia: il cambiamento può spaventare ma è un passo necessario e le imprese sono pronte». Il settore dei trasporti sembra essere quello più critico. «In un territorio come Vasto-San Salvo», dice Pagliuca, «dove la logistica e le infrastrutture sono volano per lo sviluppo, è un tema da considerare. La buona notizia è che le aziende operanti dentro il bacino di Punta Penna hanno raggiunto una copertura vaccinale prossima al cento per cento. Questo è per noi un grande orgoglio. Riguardo alle difficoltà connesse alla verifica del Green pass per il settore dell’autotrasporto e, in particolare, per gli autotrasportatori provenienti dall’estero, la nostra confederazione ci ha segnalato la pubblicazione di una circolare del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili che fornisce utili chiarimenti», spiega il presidente del Confindustria.
Secondo la circolare gli equipaggi dei mezzi provenienti dall’estero non in possesso di una certificazione valida, potranno comunque accedere ai luoghi deputati alle operazioni di carico/scarico delle merci, a condizione che dette operazioni vengano effettuate da altro personale. «Sono certo», sostiene il presidente Pagliuca, «che con l’impegno di tutti e il giusto spirito di collaborazione, con il pensiero sempre rivolto al futuro e al bene delle generazioni che verranno, sapremo prenderci la responsabilità di fare la cosa giusta oggi. In Confindustria crediamo che il Paese stia uscendo da un momento drammatico, l'economia sta riprendendo, siamo convinti di poter superare 6% di Pil quest'anno ma ci sono problemi sulle materie prime, sui costi energetici e ora, la questione Green pass, è un tema divisivo che può mettere ulteriormente a rischio la ripresa. Intendiamo cogliere questa occasione per collaborare con sindacati e istituzioni. Dobbiamo lavorare per costruire insieme il nostro futuro». (p.c.)
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