Costantini, addio alla guida del Pd Progetto “Officina Cupello” in crisi, lascia la segretaria del Partito democratico

CUPELLO. «Il partito democratico resta la mia casa, ma all’interno del direttivo ci sono idee divergenti e sono venuti meno i rapporti di fiducia con alcuni componenti, che sono alla base di un buon...
CUPELLO. «Il partito democratico resta la mia casa, ma all’interno del direttivo ci sono idee divergenti e sono venuti meno i rapporti di fiducia con alcuni componenti, che sono alla base di un buon operato». Con queste motivazioni Graziella Costantini, segretaria del Pd di Cupello, annuncia le sue dimissioni che arrivano dopo l’uscita di due consiglieri comunali dal gruppo unico “Officina Cupello”, Marco Antenucci e Michele D’Alberto.
«Sono stata tra i fautori della nascita del gruppo politico “Officina Cupello”, perché credo che solo unendo le forze politiche e civiche, condividendo idee, progetti, ma soprattutto instaurando rapporti umani veri, si può creare una valida alternativa all’attuale maggioranza», spiega Costantini, «probabilmente la mia idea di politica, quale strumento a servizio della collettività per realizzare il bene della comunità e non di certo per proprio interesse, non è stata condivisa in pieno».
«Ho preso atto della decisione del consigliere e amico Antenucci, parte fondante di questo progetto politico», continua la ormai ex segretaria cupellese del Partito democratico, «ho preso atto della decisione del consigliere e amico D’Alberto, anch’esso parte fondante di questo progetto politico e membro del direttivo del Partito democratico di Cupello. Oggi sono arrivata alla conclusione che il percorso politico di “Officina Cupello” non mi rappresenta più».
«A malincuore e con forte dispiacere devo annunciare anche le mie dimissioni da segretaria di circolo del Pd cittadino, in quanto all’interno del direttivo ci sono idee divergenti senza possibilità di soluzione e perché sono venuti meno i rapporti di fiducia con alcuni componenti. Non smetterò», conclude Costantini, «mai di fare politica, il Pd resterà sempre la mia casa politica all’interno della quale ho avuto l’onore di conoscere persone meravigliose e disponibili». (a.b.)
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