Costruzione del nuovo ospedale, la Asl presenta il piano ai primari

11 Ottobre 2023

Nessuno spostamento per i reparti del blocco centrale, Dermatologia andrà nella Casa di comunità L’ex sindaco e medico Pupillo: «L’idea del “cuci e scuci” è una follia, porterà alla chiusura di servizi»

LANCIANO . Cronoprogramma di progetti, gare e lavori e reparti che restano e altri che traslocano (o peggio, vengono cancellati): si è tornati a parlare del nuovo ospedale nell’incontro che l’assessore alla salute Nicoletta Verì, il manager Asl Thomas Schael e il sindaco Filippo Paolini hanno avuto con i medici del Renzetti. Un progetto “cuci e scuci”, che vede cioè la realizzazione di palazzine nuove all’interno del vecchio presidio, avversata in particolare dalla opposizione consiliare fin dalla presentazione: «Il “cuci e scuci” è follia: è la morte del presidio», commenta l’ex sindaco e primario del Renzetti Mario Pupillo.
IL CRONOPROGRAMMA ASL
«Si concilieranno la continuità delle attività assistenziali con i cantieri grazie a una scrupolosa programmazione già messa nero su bianco e diffusa a tutti gli interessati»: così il manager Schael alla presentazione dei lavori del nuovo ospedale, atteso da decenni, ai medici preoccupati per l’avvio dei cantieri che vedranno anche il trasferimento di alcuni reparti e servizi ad Atessa, che si teme possa essere definitivo. «La costruzione avverrà per fasi, visto che si tratta di integrare i nuovi corpi di fabbrica con quelli già esistenti. Una scelta obbligata dalla localizzazione all’interno del Renzetti decisa dalla precedente amministrazione», precisa il manager che poi elenca i reparti che non verranno spostati. Sono quelli della palazzina centrale con Pronto soccorso, Radiologia, Blocco operatorio, Terapia intensiva, Cardiologia, Utic, Ginecologia, Pediatria, Chirurgia, Gastroenterologia, Ortopedia, Direzione sanitaria e uffici. Nessuna spiegazione sull’eventuale trasferimento di reparti come Nefrologia, Psichiatria, Neurologia, Medicina, Otorino, Oculistica, ma precisazioni per Dermatologia «che andrà», dice Schael, «come tutti i servizi territoriali, nella sede di via Spaventa appena conclusa la Casa di comunità». Poi l’iter del progetto e dell’appalto. «Serviranno almeno tre mesi per la procedura europea per l’affidamento del progetto di fattibilità tecnico-economica», precisa la Asl, «altri quattro per la redazione del progetto, che va poi inviato a Regione e ministero per l’ammissione al finanziamento. Segue poi la pubblicazione dell’appalto integrato». «Appalto che sarà veloce perché il nuovo ospedale di Lanciano è una priorità», aggiunge l’assessore Verì.
L’EX SINDACO PUPILLO
«Il progetto “cuci e scuci” di Schael è una follia che porterà alla morte del Renzetti», attacca l’ex sindaco e primario Pupillo. «La scelta della mia amministrazione di far restare il Renzetti nell’area attuale è stata fatta prevedendo la realizzazione di un unico grande monoblocco tra l’attuale obitorio, eliporto e parcheggio che non intaccava la funzionalità del vecchio ospedale, che poteva continuare a lavorare senza problemi e trasferimenti. Una scelta poi che portava risparmi perché servizi e opere di urbanizzazione sono già presenti. Inoltre le vecchie palazzine venivano usate per accogliere distretto, uffici Asl oggi sparsi ovunque. Si creava una cittadella della salute. Questo progetto invece è scellerato», rincara la dose Pupillo, «bloccherà e disarticolerà attività che faranno scendere i ricoveri, gli accessi. E che dire poi di reparti fondamentali che spariranno come Nefrologia? Sarà trasferita definitivamente ad Atessa perché considerata servizio territoriale: peccato che sia tale solo a Lanciano visto che a Chieti e Vasto il reparto è all’interno dei presidi, dove deve stare. Il progetto Schael mette in ginocchio l’ospedale e la sicurezza dei pazienti. Il tutto con il silenzio assordante dell’amministrazione Paolini».
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