Covid, diminuiscono i nuovi casi: «Ci attende un miglioramento»

15 Febbraio 2022

Il professor Stuppia analizza la situazione in provincia: «Il calo dei contagi è lento, ma progressivo» Omicron 2 può rappresentare il pericolo: «Al momento non c’è traccia, è una variante molto infettiva»

CHIETI . «Il picco è stato raggiunto una decina di giorni fa, ora stiamo assistendo ad un calo dei nuovi contagi. È lento ma progressivo». Liborio Stuppia, direttore del laboratorio di Genetica molecolare dell’Università D’Annunzio traccia una linea che può segnare la fine di un nuovo difficilissimo periodo sul fronte sanitario, a due anni dall’inizio della pandemia. Da qui ai prossimi mesi c’è spazio per un graduale ritorno alla normalità, ma con una variabile che può scombussolare qualsiasi previsione: «Attenti a Omicron 2», dice l’esperto.
IL QUADRO
«Anche in provincia di Chieti registriamo una diminuzione del numero di positivi», conferma Stuppia, «ma ci sono ancora diversi contagi. Non ci dobbiamo aspettare un crollo ma una riduzione progressiva, che è quello a cui stiamo assistendo». L’esperto prova a dare una spiegazione sui motivi di un mancato repentino calo: «In parte è dovuto alla scomparsa della variante Delta, aspetto importante perché insisteva molto sulle situazioni più gravi, quindi ad esempio sulle terapie intensive. Poi Omicron è molto infettiva, per cui seppur stiano scendendo i contagi, continuano ad essercene dei nuovi. È come immaginare un serbatoio da cui escono diversi guariti ed entrano ancora un po’ di malati».
IL TRACCIAMENTO
Ma la situazione sul fronte del monitoraggio sembra essere sotto controllo, dopo le difficoltà incontrate nel periodo natalizio. «C’è stata la crisi natalizia, dovuta ad una corsa indiscriminata al tampone che ha fatto saltare tutto il sistema. Quando il tracciamento è buono, per ogni positivo andiamo a rintracciare dieci contatti che ha avuto e quindi magari ne troviamo altri», continua il direttore del laboratorio di Genetica molecolare della D’Annunzio. «Posso dire che da noi il tracciamento è molto puntuale».
LO SPAURACCHIO
Parrebbe, dunque, che in provincia il quadro epidemiologico sia in netto miglioramento, però Stuppia avverte: «Il numero dei contagi dovrebbe continuare a scendere, il bel tempo e l’aumento delle ore di luce sicuramente aiuteranno. Quello che non possiamo ancora prevedere è legato al possibile arrivo di Omicron 2. Nel nord Europa è stata molto infettiva. Quindi se non proprio un aumento o un picco, potremmo avere un rallentamento nella diminuzione dei casi. Al momento però non l’abbiamo trovata», continua il professor Stuppia. Sulle caratteristiche di questa ulteriore variante dice che è simile alla 1, «forse un po’ più infettiva, ma dal punto di vista dell’aggressività lo è meno delle precedenti».
L’IMPORTANZA DEI VACCINI
L’esperto poi si sofferma sull’immunità della popolazione. «È vero che il virus cambia ma è altrettanto vero che c’è una situazione diversa anche tra le persone. «Abbiamo vaccinati con tre dosi, con meno di tre oppure non vaccinati. È importante riuscire a ridurre ulteriormente il numero dei non vaccinati, così andrà molto meglio soprattutto rispetto all’effetto sulle terapie intensive». Infine un passaggio sull’allentamento delle misure: «È giusto iniziare a dare segnali in questo senso», conclude Stuppia, «solo sulla riapertura delle discoteche avrei aspettato un altro po’».
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