Covid, meno contagi nelle scuole: «Casi abbattuti grazie ai vaccini»

24 Ottobre 2021

Confronto tra 2020 e 2021 nelle prime quattro settimane di lezioni: in provincia cala l’incidenza L’unica eccezione è per la fascia d’età 11-13 anni. Il sindaco di Chieti: «Il virus bloccato con le dosi»

CHIETI . Scende il numero dei contagi tra i più giovani a Chieti e in generale in tutta la provincia. Lo dimostrano i dati ufficiali forniti dalla Asl, che mettono a confronto la situazione epidemiologica in queste settimane con lo stesso periodo dell’anno scorso. Emerge un generale abbattimento dei numeri, eccezion fatta per la fascia d’età tra gli 11 ed i 13 anni. Un quadro in netto miglioramento che Diego Ferrara, primo cittadino di Chieti ma soprattutto medico di famiglia, ritiene conseguenziale all’effetto dei vaccini.
L’INCIDENZA I dati contenuti nella relazione epidemiologica stilata dal Dipartimento prevenzione aggiornata ai giorni scorsi, racconta che su una popolazione complessiva di circa 80mila studenti e 15 mila operatori tra docenti e non in provincia, dalla ripresa delle lezioni in presenza sono stati riscontrati 29 casi positivi tra i ragazzi e 4 tra il personale scolastico. Si tratta di 18 classi degli istituti superiori, 5 della scuola media, 7 delle elementari e 3 della scuola dell’infanzia. L’accertamento della positività ha fatto scattare immediatamente l’indagine epidemiologica, che ha portato alla messa in quarantena di 349 alunni, 10 docenti e 7 operatori. Sorprendente il raffronto tra la situazione dei contagi nelle prime 4 settimane di apertura del 2020 con quelli di quest’anno: l’incidenza ogni 100mila abitanti si è sensibilmente ridotta in tutte le fasce d’età, tranne quella tra 11 e 13 anni.
IL CONFRONTO Il paragone è stato fatto tra il periodo 14 settembre-18 ottobre 2020 e 13 settembre-17 ottobre 2021. Per la fascia d’età 0-2 anni l’incidenza ogni 100mila abitanti è passata da 124,9 dell’anno scorso a 83,3 di quello attuale. Per la fascia d’età 3-5 anni è passata da 153,4 a 129,8. Incidenza in calo anche tra quei bambini che frequentano la scuola primaria (6-10 anni): dal 107,8 del 2020 il dato è sceso fino a toccare il 69,7.
IL DATO CONTROCORRENTE L’unico numero che è in controtendenza riguarda la fascia 11-13 anni: infatti, se l’incidenza l’anno scorso era al 39,4, in queste settimane è salita al 68,9. Numeri più alti si registrano, invece, tra gli adolescenti (14-18 anni) seppur siano in calo. L’incidenza al 233,6 del 2020 ora è arrivata al 179,7. Nella popolazione con più di 18 anni, infine, il dato è passato dal 117,3 dell’anno scorso all’84,6 del 2021.
I CONTROLLI Vaccinazione, precauzioni e sorveglianza stretta: sembra essere questa la combinazione che ha portato al contenimento del contagio da Covid-19 in provincia di Chieti. Una nota stonata arriva dalla fascia d’età tra 35 e 55 anni, che rappresenta verosimilmente quella con una copertura vaccinale più bassa.
«DOSI FONDAMENTALI» A commentare il report è il sindaco di Chieti, che mette in rilievo l’importanza delle vaccinazioni. «È fisiologico che ragazzi under 12, non vaccinati, possano contrarre il virus perché non protetti. Però, laddove vengano contagiati, hanno per lo più lievi sintomi. E la presenza di familiari vaccinati permette di non aggravare la situazione all’interno dello stesso nucleo». Quindi la rilevanza delle dosi: «Ormai sappiamo quanto le somministrazioni siano fondamentali per bloccare la circolazione del virus. Chieti? La situazione è ottimale, abbiamo giornate intere senza nuovi contagi. L’attività dei centri vaccinali ed in particolare del Colle dell’Ara ha avuto il suo peso».
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