Crepe alla Loggia Amblingh È lite sui ritardi nei lavori

Vasto. Il M5S attacca l’assessore Forte: il cantiere doveva aprire a settembre La replica: è stato necessario aggiornare il progetto, adesso pronti a partire
VASTO . Il cantiere avrebbe dovuto aprire a metà settembre. Sono passati altri due mesi e dei lavori per il consolidamento della Loggia Amblingh si sono perse le tracce. Quanto basta per innescare la polemica. Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, che sull’argomento era già intervenuto, torna a denunciare i ritardi e punta l’indice contro l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Forte. «Pur essendo ormai abituati e rassegnati alle dichiarazioni dell’assessore, spesso e volentieri contrastanti con la realtà dei fatti, non possiamo evitare di segnalare e lamentare che, nonostante le promesse, il cantiere per il consolidamento della Loggia Amblingh, non è stato ancora aperto», dicono Dina Carinci e Marco Gallo, «a fine estate il vice sindaco aveva dichiarato che il cantiere sarebbe stato avviato a metà settembre per permettere ai turisti di godere del panorama e ai locali della zona di lavorare. Siamo a novembre e del cantiere nemmeno l’ombra. Se i lavori, come sostiene l’assessore Forte “dureranno circa 6 mesi” non vorremmo che, procedendo di questo passo, ci fossero ulteriori ritardi con il rischio d’interferenza con la prossima stagione estiva. Forte, quindi, smetta di somministrare ai cittadini vastesi false promesse e si dia da fare, piuttosto, per evitare il ripetersi della storia del pontile, chiuso per ben 3 anni a causa della patologica inefficienza dell’amministrazione Menna. Una frana è problema ben più serio e complesso della semplice pavimentazione di un pontile», concludono i due consiglieri pentastellati che si fanno portavoce anche delle preoccupazioni dei residenti.
Chi ama passeggiare da quelle parti per godere dell’impareggiabile spettacolo offerto dal golfo di Vasto, non può fare a meno di notare le profonde crepe presenti sulla pavimentazione vicino alla chiesetta della Madonna della Catena. Il vice sindaco, dal canto suo, spiega le ragioni dei ritardi. «Sono riconducibili ad un aggiornamento del progetto esecutivo alla luce dei rilievi effettuati nelle scorse settimane dal tecnico progettista e dall’impresa incaricata dell’esecuzione dei lavori», fa sapere Forte, «non a caso dopo la pulizia dell’area la morfologia della scarpata è apparsa leggermente modificata rispetto al progetto avviato negli anni passati. Dai rilievi tecnici sono emersi elementi che hanno consigliato una revisione progettuale ed una riprogrammazione dell’intervento. Comunque l’avvio dei lavori è previsto entro pochissimo tempo», rassicura l’assessore.
Gli interventi di consolidamento sono stati appaltati lo scorso mese di giugno ad una impresa teramana, che ha praticato un ribasso del 33,33% sui lavori a base d’asta dell’importo di 800mila euro. Il progetto prevede un massiccio intervento dall’edicola della Madonna della Catena fino a piazza Marconi (vicino alla villa comunale), dove qualche anno addietro si registrò un cedimento del costone. L’obiettivo è mettere in sicurezza una delle zone più fragili di Vasto.

