Da oggi alle urne 37mila vastesi È caccia ai voti di 16mila astenuti

17 Ottobre 2021

Sfida tra il sindaco uscente Menna (centrosinistra) e il rivale del centrodestra Giangiacomo Al primo turno hanno votato solo 21mila elettori: si punta a conquistare il consenso degli indecisi

VASTO . Ci siamo. Oggi e domani i vastesi tornano alle urne per scegliere il sindaco che guiderà la città per i prossimi cinque anni. La sfida è tra i due competitor che hanno superato il primo turno: Francesco Menna (centrosinistra) con il 47,8% e Guido Giangiacomo (centrodestra) con il 20,7%. Ma il ballottaggio è un’altra partita e si riparte da zero.
Hanno chiuso entrambi la campagna elettorale lanciando il loro appello al voto e cercando di intercettare il consenso di quegli elettori che alle elezioni del 3 e 4 ottobre hanno votato per gli altri candidati sindaci. Menna ha sfidato il freddo pungente dal palco di piazza Lucio Valerio Pudente (vicino Palazzo D’Avalos), mentre il suo avversario ha incontrato cittadini, candidati e sostenitori al Politeama Ruzzi. Nessuno dei due competitor ha fatto apparentamenti. Giangiacomo però ha allargato la sua coalizione dopo aver stretto un’alleanza con Alessandra Notaro, candidata sindaco dell’aggregazione civica La Buona Stagione che al primo turno ha ottenuto il 17,2% dei consensi.
AL VOTO IN 37MILA Si vota oggi dalle 7 alle 23 e domani dalle 7 alle 15 nei 44 seggi allestiti in città. Gli aventi diritto al voto sono 37.687 vastesi, ma al primo turno hanno votato 21.671 elettori. In 16mila hanno quindi disertato le urne, 5mila in più rispetto alle precedenti elezioni amministrative del 2016. Un chiaro segnale di disaffezione.
I PROGETTI DI MENNA Variante alla Statale 16, gestione del decoro e Multiservice, ristrutturazione dell’ex asilo Carlo Della Penna, riqualificazione dell’ex stazione ferroviaria di piazza Fiume, realizzazione di una nuova piazza nel quartiere San Paolo, il rione più popoloso della città. Sono i cinque i grandi progetti che il sindaco uscente conta di portare a termine entro il 2026, nel caso in cui venisse riconfermato alla guida del comune. «La variante alla Statale 16 sarà la più grande opera pubblica della storia della nostra città», ha spiega Menna, «si tratta di un intervento pari a 87 milioni di euro che consentirà di decongestionare il traffico urbano alla Marina. Ma il vero progetto di svolta è la riqualificazione dell’ex stazione ferroviaria di piazza Fiume che ruota intorno ad un parco urbano verde, un hub di servizio per la Via Verde con un’area eventi ed un ampio parcheggio sotterraneo». Secondo il cronoprogramma del sindaco uscente queste opere dovranno essere realizzate in cinque anni.
I PROGETTI DI GIANGIACOMO Sono racchiusi in 31 pagine di programma, ma ci sono provvedimenti che il candidato sindaco del centrodestra conta di adottare non appena eletto nel caso in cui dovesse essere lui a vincere il ballottaggio. Tra questi spicca il parcheggio nei pressi dell’Ospedale e dell’Agenzia delle Entrate, l’istituzione di un assessorato al decoro urbano, la radicale ristrutturazione degli uffici urbanistica e pianificazione territoriale per snellire le pratiche edilizie, l’adozione di un piano di manutenzione programmata del manto stradale, la rimodulazione del funzionamento del semaforo di Vasto Marina. «Sono interventi che si possono fare subito», dice il candidato sindaco del centrodestra, «una delle particolari criticità avvertite dai cittadini è la percezione di una città mal curata, mantenuta in modo insufficiente ed in cui il decoro urbano è un pessimo biglietto da visita. Per questo ho previsto l’istituzione di un assessorato al decoro urbano che si occuperà delle manutenzioni e dei servizi. Manderemo in archivio gli asfalti effettuati con criteri casuali e meramente clientelari con l’adozione di un piano di manutenzione programmata del manto stradale».