Dai lidi dei trabocchi al Parco della Maiella per attrarre visitatori

SANTA MARIA IMBARO. Dai trabocchi al Parco della Maiella, un territorio unito nella promozione turistica. È stato sancito nei giorni scorsi l’accordo per un percorso condiviso tra la Dmc (società che...
SANTA MARIA IMBARO. Dai trabocchi al Parco della Maiella, un territorio unito nella promozione turistica. È stato sancito nei giorni scorsi l’accordo per un percorso condiviso tra la Dmc (società che si occupa dell'organizzazione di servizi logistici per il turismo) Costiera dei Trabocchi e la Dmc Terre del Sangro Aventino. Un percorso che, alla luce delle caratteristiche territoriali, della contiguità dei territori e della realizzazione della Via Verde, punta a mettere a sistema una vasta area che costituisce una destinazione turistica di eccellenza.
Obiettivo strategico comune alle due Dmc sarà quello di sviluppare il sistema dell’accoglienza dell’area attraverso la reciproca valorizzazione della Via Verde e della Costa dei trabocchi da un lato e, dall'altro, dell’offerta turistica dell’area collinare e montana retrostante, che arriva fino al versante orientale del Parco della Maiella. Dalla combinazione dell’offerta delle due fasce di territorio dovranno consolidarsi e nascere prodotti turistici innovativi, da organizzare e promuovere per attrarre nuovi flussi di visita.
La guida del gruppo tecnico di lavoro, che seguirà l’intero iter di consolidamento tra le attività delle due strutture dalla gestione degli Iat (uffici informazioni) alla card turistica, è stata individuata nelle figure dei due direttori, Marcello Squicciarini e Gianlorenzo Molino. «Ricomponiamo un sistema territoriale che vuole scommettere tra l’interazione tra prodotti e servizi turistici», dichiarano Paolo Primavera, presidente della società consortile Sangro Aventino, e Filippo De Santis, presidente del comitato d’attuazione della Dmc Terre del Sangro Aventino, «per fornire soluzioni adeguate ed efficienti a chi ha scelto di fare turismo sul territorio e per attrarre nuovi flussi di visita, facilitando il lavoro delle imprese che creeranno prodotti turistici innovativi. Vogliamo avere un ruolo attivo nella governance del turismo regionale, per questo abbiamo colto come un’opportunità l’appello rivoltoci dalla Regione, finalizzato ad evitare la frammentazione e a concentrare le risorse».
«Questa collaborazione», continua Giuseppe Di Marco, presidente della Dmc Costiera dei Trabocchi, «rappresenta il primo passo verso una condivisione sempre più completa della strategia di una destinazione turistica che rappresenta un pezzo di eccellenza della nostra regione».
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