Dalle bugie alle continue richieste di consulti, ecco tutti i sintomi

3 Marzo 2022

I disturbi fittizi sono classificati nell’ambito dei disturbi da sintomi somatici. Indicano una categoria di disturbi mentali caratterizzati dalla simulazione di patologie mediche o psichiatriche. Il...

I disturbi fittizi sono classificati nell’ambito dei disturbi da sintomi somatici. Indicano una categoria di disturbi mentali caratterizzati dalla simulazione di patologie mediche o psichiatriche. Il Diagnostic and statistic manual of mental disorders-5 stabilisce che «la motivazione che induce questo comportamento è l’assunzione del ruolo del malato». Nonostante la finzione e la
simulazione siano elementi fondamentali
per la diagnosi, il manuale stabilisce anche che «l’accertamento dell’intenzione conscia (della simulazione) non è possibile» e la diagnosi è legata alla possibilità, spesso casuale, di cogliere il paziente in flagrante. L’origine fittizia di un disturbo mentale o di una condizione medica dovrebbe essere sospettata quando, durante l’ospedalizzazione, il paziente dovesse presentare un’atipica condizione medica non conforme con l’usuale presentazione della stessa. Oppure potrebbe registrarsi quella che viene identificata come “menzogna patologica”, che si distingue dalla normale menzogna attraverso diverse caratteristiche, che includono ricorrenza, durata e presentazione compulsiva della bugia, oltre al contenuto fantastico e auto-esaltante. Un altro tratto distintivo della patologia è un comportamento oppositivo in reparto, storie di peregrinazione tra ospedali e richieste di consulto. L’opinione generale degli esperti ritiene i disturbi come non trattabili e la psicoterapia inefficace, oltre a essere rifiutata nella maggior parte dei casi. (a.s.)