Danneggiati gli impianti sportivi «Ce li hanno riconsegnati a pezzi»

10 Gennaio 2021

Da ieri la struttura è tornata al Comune dopo 22 anni in uso al Circolo tennis e la lite sfociata al Tar Sopralluogo della polizia locale. Il sindaco Menna: «Tutto verbalizzato, vicenda da chiarire»

VASTO. Squarci nel telone della tensostruttura, mattonelle divelte, boiler staccati e buttati a terra, danni alle docce, ai cavi della luce, ai tubi di irrigazione e cancello di ingresso smontato. Si presentavano così ieri mattina gli impianti sportivi del Parco Muro delle Lame in uso da 22 anni al circolo tennis Antonio Boselli che ha dovuto restituire le strutture al Comune per consentire alle imprese aggiudicatarie di subentrare. La riconsegna ufficiale è avvenuta alla presenza di una delegazione del Comune guidata dal sindaco Francesco Menna e composta da due agenti della polizia locale, Stefano Gallo e Pierluigi Fiore, dall’assessore Luigi Marcello e dal dirigente Luca Mastrangelo. Il Circolo tennis era invece rappresentato dal presidente Gabriele D’Ugo e da alcuni soci.
I vigili hanno stilato un verbale di sopralluogo, con annesso dossier fotografico e raccolto sommarie informazioni. Tutta la documentazione sarà oggetto di verifica da parte dell’avvocatura comunale, a cui il primo cittadino ha dato incarico per accertare se esistono le condizioni per intraprendere una azione legale. «Lunedì (domani per chi legge, ndc), consegneremo gli impianti al raggruppamento di imprese che si è aggiudicato l’appalto e che prevede un investimento di oltre 600mila euro, che doveva essere accolto con gli applausi e con il tappeto rosso, ma che ha registrato invece sgomitate e ceffoni», spiega il sindaco Menna, «registriamo, purtroppo, una serie di danni che sono stati verbalizzati dalla polizia municipale e che saranno oggetto di una vicenda da chiarire tra l’amministrazione comunale e la vecchia gestione».
Ieri si è consumato l’ultimo atto di un braccio di ferro iniziato nei mesi scorsi quando il Comune decise di indire l’appalto per l’affidamento della gestione degli impianti sportivi del Parco delle Lame, quello che i vastesi chiamano “La Frana”, uno dei luoghi più frequentati dagli sportivi e dagli amanti del jogging. Il Circolo tennis decise di rivolgersi al Tar per chiedere l’annullamento del bando che fissa in 15 anni la durata della concessione, ma lo scorso novembre i giudici amministrativi hanno dichiarato il ricorso “irricevibile”, in quanto presentato con ritardo. Nel frattempo il sodalizio guidato dall’avvocato D’Ugo, lungi dall’essere unito in un momento così difficile, è lacerato da forti contrapposizioni interne. È dei giorni scorsi la notizia di un gruppo di soci che con una lettera aperta ha chiesto la convocazione dell’assemblea generale e le dimissioni del presidente sul presupposto che D’Ugo, il cui operato viene contestato, stia prendendo decisioni al di fuori dell’ordinaria amministrazione nonostante le dimissioni di cinque membri del direttivo. «Le dimissioni richieste sono pretestuose e senza alcun supporto statutario», la replica del responsabile del sodalizio, che deve fare comunque i conti con il dissenso interno.
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