Debiti da pagare, in aula arriva lo scontro sui conti

13 Ottobre 2020

Il Comune chiede un’anticipazione di dieci milioni e scoppiano subito le proteste La minoranza: si trovi un’altra soluzione. Il sindaco replica: fanno solo terrorismo

VASTO . Il Comune non riesce a far fronte al pagamento dei debiti per forniture ed appalti e chiede un’anticipazione di liquidità di 10 milioni alla Cassa depositi e prestiti, suscitando l’immediata reazione dell’opposizione consiliare. Continua a far discutere la situazione finanziaria dell’ente che sarà nuovamente oggetto di dibattito nel prossimo consiglio comunale fissato dal presidente Elio Baccalà per giovedì alle 9, ma destinato a slittare a venerdì (stessa ora), in seconda convocazione. Otto i punti all’ordine del giorno, tra cui la ratifica della delibera di giunta municipale del 23 settembre scorso, relativa alla variazione d’urgenza per anticipazione di liquidità pari a 10 milioni di euro. Con questa somma, da restituire con gli interessi, il Comune conta di far fronte «al pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili, maturati alla data del 31 dicembre 2019, relativi a somministrazioni, forniture, appalti e a obbligazioni per prestazioni professionali». Quanto basta per far insorgere le minoranze che parlano senza mezzi termini di conti in rosso.
«Si tratta di una nuova forma di indebitamento, che dovrà essere autorizzata dal consiglio comunale nella prossima seduta», affermano Vincenzo Suriani, Francesco Prospero, Guido Giangiacomo, Alessandro d’Elisa, Edmondo Laudazi, Alessandra Cappa e Davide D’Alessandro. «La somma è stata richiesta per far fronte ai vecchi debiti dell’amministrazione nei confronti della tesoreria comunale (per circa 5 milioni) e nei confronti di fornitori e appaltatori (per la quota rimanente). Tutti debiti pregressi coperti con un nuovo prestito oneroso. Tante altre amministrazioni del territorio fanno fronte a innumerevoli difficoltà finanziarie senza ricorrere a queste forme di indebitamento».
Ma sui conti in rosso arrivano i distinguo dell’amministrazione comunale. «L’opposizione, come al solito, continua a fare terrorismo», ribatte il sindaco Francesco Menna, «come tutti i Comuni d’Italia anche quello di Vasto a causa della crisi finanziaria, dello slittamento del pagamento dei tributi e a causa dei mancati trasferimenti dello Stato centrale, è stato costretto a fare un’anticipazione di liquidità di 10 milioni a tassi agevolati, da spalmare negli anni. Questa operazione è stata autorizzata da tutti gli enti preposti ed è stata fatta da tutti i Comuni d’Italia. Non è un caso che alcuni giorni fa la sindaca di Torino, Chiara Appendino e il suo omologo di Bari, Antonio Decaro, hanno lanciato un appello, chiedendo aiuto per 800 Comuni italiani che, senza adeguate risorse economiche, rischiano di fallire. Vasto, per fortuna, non rientra in questo elenco», aggiunge il primo cittadino, «grazie ad una spesa prudenziale e a meccanismi posti in essere per affrontare questa stagione non facile per gli enti locali».