Di Campli Finore: città cambiata? Solo tanti debiti per chi verrà

14 Novembre 2015

LANCIANO. «Se è vero che Lanciano cambia, sta cambiando in peggio». È la fotografia che Antonello Di Campli Finore, coordinatore cittadino e responsabile regionale di Alleanza liberaldemocratica per...

LANCIANO. «Se è vero che Lanciano cambia, sta cambiando in peggio». È la fotografia che Antonello Di Campli Finore, coordinatore cittadino e responsabile regionale di Alleanza liberaldemocratica per l’Italia (Ali), fa della città alla vigilia delle amministrative in primavera. Diversi gli aspetti presi in esame: «Lanciano», spiega il coordinatore di Ali, «è populista, disgregata, immobile, ma soprattutto indebitata fino al collo. Per tutta la durata dell’amministrazione Pupillo non si è mai affrontato il discorso, in maniera seria e programmatica, di spending review, gestito invece solo in maniera populista attraverso i tagli dei compensi. Mai una parola riguardante le partecipate, i beni immobili, i costi della burocrazia, gli affitti. Ovviamente l’unica strada a questo punto è quella di contrarre mutui, ma chi verrà dopo dovrà pagarli, e come spesso ha ricordato la stessa amministrazione Pupillo, nel corso degli anni i fondi centrali diminuiranno sempre di più, e quindi che si fa? Si aumentano le tasse così come fatto fin ora?». Il riferimento è ai mutui contratti per il rifacimento di corso Trento e Trieste (1milione e 300mila euro) e la manutenzione di strade e reti fognarie (700mila euro). «Contraendo debito», prosegue Di Campli Finore, «senza una programmazione e progettazione globale dell’intervento si rischia di non portare a compimento alcun intervento in maniera definitiva. Anche la realizzazione di tratti di fognatura, compreso in questo ultimo pacchetto di mutuo, evidenzia che ancora è chiaro chi fa cosa tra Comune e Sasi, facendo riemergere la gestione allegra delle reti dei servizi idrici e fognature, visto che non esiste una società che gestisce le reti ed una il servizio, anche questo problema che prima o poi bisognerà risolvere».

L’esponente di Alleanza liberaldemocratica per l’Italia attacca anche sul piano della mobilità urbana: «Dire che Lanciano è a misura di cittadino è un po’ azzardato, visto che 66 chilometri quadri su cui si sviluppa il territorio non lo sono. Strade inadeguate, segnaletica inesistente, totale assenza di un trasporto pubblico efficiente, nessun servizio ai passeggeri (info point, pensiline), nessuna forma di trasporto-combinato: c'è ancora molto da fare e da migliorare, e pensare di soddisfare i cittadini mettendo qualche centinaio di metri di pista per sgambettare un po’ con la bici, o fare ztl solo per fare contenti i residenti che trovano parcheggio, senza fare niente per avvicinare la periferia al centro non porta a nessun risultato».

Daria De Laurentiis

©RIPRODUZIONE RISERVATA