Di Fonso: «Non è una zona malfamata, qui mai denunciati reati»

4 Maggio 2024

Questa una zona malfamata? Il sindaco di Torino di Sangro, Nino Di Fonso, non ci sta. L’area dove si sono perse le tracce di Milena Santirocco, la 53enne di Lanciano di cui non si hanno notizie da...

Questa una zona malfamata? Il sindaco di Torino di Sangro, Nino Di Fonso, non ci sta. L’area dove si sono perse le tracce di Milena Santirocco, la 53enne di Lanciano di cui non si hanno notizie da domenica, sarebbe infatti stata definita sbrigativamente da alcuni cittadini «una zona malfamata». Si tratta del lungomare della Borgata Marina, che inizia subito il fiume Sangro che divide il territorio comunale di Torino di Sangro da quello di Fossacesia, e che prosegue per diversi chilometri passando per la vecchia stazione e per un ex hotel, fino a dove Milena ha lasciato la sua auto domenica scorsa. In una zona che, come hanno riferito alcuni ai cronisti che in questi giorni hanno stazionato sul lungomare, sarebbe appunto malfamata. E il sindaco cosa ne pensa? «Non so cosa vogliano dire i cittadini che dicono una cosa del genere», ribatte quasi stizzito il primo cittadino, «ognuno si assume le proprie responsabilità. Ma io, da sindaco», sottolinea Di Fonso, «dico che non mi risultano denunce per furto, per spaccio o per altri reati avvenuti in questa zona». La Borgata Marina di Torino di Sangro insomma non è una zona dalla quale bisogna stare alla larga: un’etichetta che l’amministrazione comunale non accetta che venga messa su una parte del suo litorale.