Di Paolo: feste senza feriti Un successo vietare i botti
CHIETI. I botti ci sono stati, nonostante il regolamento che li vieta fin dal 2012, ma sono stati pochi rispetto al passato e, soprattutto, non hanno provocato feriti. La notte di Capodanno al pronto...
CHIETI. I botti ci sono stati, nonostante il regolamento che li vieta fin dal 2012, ma sono stati pochi rispetto al passato e, soprattutto, non hanno provocato feriti. La notte di Capodanno al pronto soccorso, come ha riferito il medico di turno, è stata una «serata tranquilla».
Il regolamento è stato voluto dal consigliere Marco Di Paolo (Fratelli d’Italia). Entrato in vigore nel corso del 2012, vieta botti e petardi e anche la vendita itinerante di materiale pirotecnico. Per chi sgarra ci sono multe fino a 3mila euro. «Una volta si sparava dai primi di dicembre fino alla fine di gennaio», dice il consigliere, «adesso, invece, c’è stata quella mezzora a ridosso della mezzanotte in cui sono stati esplosi i botti. Per me, insieme al fatto che non ci sono stati feriti, è un grande successo. E pensare che all’epoca sono stato anche minacciato da chi faceva vendita itinerante e mi hanno accusato di voler distruggere una tradizione, che però in realtà non è della nostra terra». Il regolamento ha avuto anche due riconoscimenti nazionali: dall’Anci (l’associazione dei Comuni) e dall’Associazione nazionale cinofili d’Italia che ha inserito Chieti nell’albo d’oro delle città virtuose a favore della protezione degli animali.

