Di Prinzio: tanti debiti ma la giunta sciupa fondi

8 Agosto 2017

GUARDIAGRELE. Il conto consuntivo 2016, approvato a maggioranza in consiglio comunale lo scorso 21 luglio, dopo due passaggi in giunta, continua ad alimentare le polemiche delle forze politiche di...

GUARDIAGRELE. Il conto consuntivo 2016, approvato a maggioranza in consiglio comunale lo scorso 21 luglio, dopo due passaggi in giunta, continua ad alimentare le polemiche delle forze politiche di opposizione.
« Anche quest’anno», osserva il consigliere comunale Donatello Di Prinzio, capogruppo della lista “Progetto per Guardiagrele”, «il documento contabile è stato approvato con un disavanzo di 244.000 euro, dopo il disavanzo del 2015 di 124.000. Ora poi», aggiunge Di Prinzio, «il bilancio è arrivato in consiglio comunale con il parere condizionato del revisore dei conti, che ha dichiarato di voler accertare meglio alcuni passaggi sulla spesa dell’ambito sociale e sui conti con la Sasi, la società che gestisce il servizio idrico integrato. Un altro fattore che ha portato a un saldo negativo», aggiunge Di Prinzio, «è stata poi la sbagliata previsione di entrata dell’Imu, sovrastimata, per il secondo anno consecutivo, per circa 200.000 euro».
Il capogruppo di Progetto per Guardiagrele, ricorda pioi che in consiglio comunale è tornato anche il debito fuori bilancio per il pagamento dei debiti con le ditte che si sono preoccupate delle operazioni di pulizia della neve lo scorso mese di gennaio. «L’8 marzo scorso», ricorda Di Prinzio, «la giunta comunale aveva già portato in consiglio comunale questo debito con l’intenzione di pagarlo tramite la contrazione di un mutuo con la Cassa depositi e prestiti, ma noi già in quell’occasione, avevamo evidenziato l’impossibilità di questa operazione, l’ente infatti ha poi rigettato per ben tre volte la richiesta del Comune. Oggi il sindaco Simone Dal Pozzo, vorrebbe coprire questo debito con i soldi di Terna, ma anche questa è una manovra impossibile. Infatti la convenzione con Terna, stabilisce chiaramente che i soldi devono essere utilizzati esclusivamente per la realizzazione di opere. Stupisce certamente», osserva Di Prinzio, «che il sindaco Dal Pozzo, voglia ora spendere il tesoretto di Terna, che aveva sempre contestato quando era all’opposizione, non per realizzare delle opere, ma per coprire un debito di 87.000 euro con le ditte che hanno operato per la pulizia della neve. Insomma, il primo cittadino, non vuole pagare le ditte con i fondi correnti, ma li usa invece tranquillamente per pagare il concerto di Vinicio Caposella del prossimo 11 agosto, che costerà circa 30.000 euro. Siamo seriamente preoccupati», conclude Di Prinzio, «perché questi artifici, portano il Comune sbando».
Giovanni Iannamico
©RIPRODUZIONE RISERVATA.