Di Stefano convoca gli alleati: al lavoro su famiglia e tasse

25 Luglio 2020

Il candidato del centrodestra va avanti in attesa di Forza Italia «Pronto a intervenire su Teateservizi e Chieti Solidale»

CHIETI. Nuovo vertice di centrodestra giovedì scorso voluto dal candidato sindaco Fabrizio Di Stefano e ancora una volta si registra l’assenza di Forza Italia. Il partito, rappresentato a Chieti dal responsabile provinciale Daniele D’Amario, ha assicurato di voler fare una lista a sostegno di Di Stefano, come da accordi nazionali, ma nei fatti continua a latitare. Intanto il tempo passa e la situazione diventa sempre più complessa, visto che la campagna elettorale è ormai entrata nel vivo. D’Amario si è, comunque, giustificato dicendo di non poter partecipare a causa dei suoi impegni da consigliere regionale. FI si riunirà in un vertice regionale lunedì prossimo con il senatore Nazario Pagano. Con o senza Forza Italia, Di Stefano sembra avere comunque altre carte da giocare, visto che continua a parlare di possibile allargamento della coalizione a forze civiche. Voci non ufficiali danno per possibile una nuova lista civica a suo sostegno. Pare che si sia avvicinato anche il movimento politico Cambiamo, che a livello nazionale fa riferimento al presidente della Liguria, Giovanni Toti, gruppo che si starebbe strutturando anche in Abruzzo. Il vertice di centrodestra di giovedì sembra sia servito anche ad approfondire questa tematica.
Di Stefano fa sapere che si è parlato «di come coordinare l’azione dei candidati, che sono oggettivamente tanti», dice, «e di alcuni punti programmatici recepiti. Come quello relativo al quoziente familiare, tematica che sta a cuore sia all’Unione di Centro che a Fratelli d’Italia». E si è parlato anche della gestione di Teateservizi e Chietisolidale: «Sono entrambe indispensabili perché si muovono come bracci operativi, più snelli e più agili, del Comune. È ovvio che ci sarà da intervenire. Teateservizi, in particolar modo, va profondamente ripensata, accogliendo anche le tesi che il sindaco Umberto Di Primio ha più volte palesato, e valutando la sua situazione economica. Ma anche Chieti Solidale, che ha svolto soprattutto nel periodo del Covid un encomiabile lavoro di solidarietà, va perfezionata proprio per la solidarietà. Sto pensando di mettere in rete e collegare la solidarietà pubblica con quella privata presente in città. Iniziando, ad esempio, con un censimento di tutti i soggetti che hanno necessità di assistenza economica, in maniera tale che venga aiutato solo chi ha veramente bisogno».