Dietrofront sui nidi Ma i consiglieri 5 Stelle non si fidano
CHIETI. Chieti Solidale ha da tempo chiesto al Comune di poter gestire gli asili nido comunali, per i quali presta all’amministrazione pubblica 18 dipendenti, al costo di oltre 450mila euro all’anno....
CHIETI. Chieti Solidale ha da tempo chiesto al Comune di poter gestire gli asili nido comunali, per i quali presta all’amministrazione pubblica 18 dipendenti, al costo di oltre 450mila euro all’anno. La proposta del sindaco Umberto Di Primio di far gestire all’azienda pubblica due nidi comunali, più altri due che dovrebbero aprire i battenti a piazza Carafa e a Madonna del Freddo, va dunque incontro a una volontà manifestata dalla stessa Chieti Solidale. È quanto si è appreso nel corso della commissione comunale sulle condizioni dell’azienda pubblica che si è svolta ieri pomeriggio in Comune alla presenza del presidente Alfiero Corbo e del direttore Angelo Romano.
Ma per i consiglieri del Movimento 5 Stelle Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo «i dubbi sul futuro di Chieti Solidale restano tutti, nonostante la commissione ad hoc in cui abbiamo ascoltato i vertici dell’azienda speciale multiservizi».
Il taglio dei servizi sociali (210mila euro in otto mesi) gestiti dall’azienda pubblica, la volontà di trasformare l’azienda in una società pubblica, il credito milionario che vanta con il Comune e la notizia della vendita di una delle tre farmacie gestite, ha allarmato molto. «Dopo aver inserito nel Dup, nella nota di aggiornamento e nel bilancio 2018 la decisione di privatizzare i quattro asili comunali», continuano i consiglieri pentastellati, «la giunta con in testa il sindaco Di Primio, sembra aver cambiato idea annunciando la possibilità di mantenere la gestione diretta di almeno due asili nido e quella di affidare a Chieti Solidale la gestione dei rimanenti». Ma, visto quanto si trova scritto nero su bianco sui documenti ufficiali, i 5 Stelle non si fidano: «Si tratta di una mossa volta solo ad evitare le tensioni che avrebbero potuto influenzare la scelta dei consiglieri di maggioranza nell’approvare Dup e bilancio». E inoltre, aggiungono, «ad oggi, nessuno sa quanto possa incidere sugli equilibri di bilancio la scelta di privatizzare tutti i nidi o solo alcuni e francamente, tutto questo ci sembra inaccettabile».
Il bilancio di Chieti Solidale alla fine è passato, ma molti consiglieri si sono riservati di decidere in aula.

