Dissesto della collina nord, appello e raccolta di firme

14 Ottobre 2024

Il Comitato in strada con i banchetti. La petizione a governo e autorità abruzzesi Il presidente D’Orazio: «Subito interventi, questa vicenda riguarda tutta la città»

CHIETI. «Salviamo Santa Maria, salviamo Chieti». È il grido d'allarme che dà il via a una raccolta firme da parte del comitato Santamaria. «Abbiamo lanciato una petizione», dice Ettore D’Orazio, presidente del comitato, «per portare all'attenzione di tutte le istituzioni interessate il problema del dissesto idrogeologico della collina nord di Chieti, che non riguarda solo poche sfortunate persone, ma l’intera città. La raccolta firme è appena iniziata, ma presto scenderemo in strada con dei banchetti». La petizione è indirizza al governo, alla Protezione civile, ai parlamentari abruzzesi, ai presidenti di Regione, Marco Marsilio, e Provincia, Francesco Menna, al sindaco Diego Ferrara, all'intero consiglio comunale e anche all'arcivescovo Bruno Forte.
Il comitato chiede il sostegno di tutti, perché, si legge al termine della petizione, «siamo in presenza di una situazione di rilevante complessità. Non può essere affrontata con l’ordinario: richiede la messa in campo di interventi per i quali sono necessarie progettualità e risorse straordinarie. Per questi motivi chiediamo alle istituzioni e alle forze politiche di tutti gli schieramenti di attivare sollecitamente un tavolo di confronto tra le istituzioni, le forze politiche e i cittadini al fine di predisporre un provvedimento normativo specifico per la nostra città che si faccia carico delle nostre complesse problematiche. Occorre però un impegno convinto, serio e costante da parte di tutti. Lo chiediamo con forza perché è in gioco il futuro non solo di un quartiere, ma dell’intera città di Chieti».
La frana della collina ha portato allo sgombero di 11 palazzi e di due scuole. Centinaia di famiglie sono state costrette a trovarsi un nuovo alloggio. Un’intera area cittadina ha visto crollare il valore commerciale dei propri immobili, si sta desertificando un intero versante della collina.
«La città di Chieti», rimarca la petizione, «non può permettersi un’ulteriore perdita di residenti del proprio centro storico».
Il Comune ha ottenuto 2 milioni di euro per sanare il dissesto idrogeologico nella zona di fosso Santa Chiara. I lavori stanno per iniziare ma, sottolinea D'Orazio, «i lavori in questione, pur funzionali alla messa in sicurezza della collina, non concernono la zona rossa all'interno della quale si trovano gli edifici sgomberati con ordinanza del sindaco. Ci si augura che anche in questa zona si svolgano presto interventi, primo fra tutti quello sulle acque sotterranee, che possano dare più sicurezza a chi vi abita in edifici non ancora compromessi». (a.i.)
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