Donazione degli organi, è l’ufficio anagrafe il motore dell’altruismo

22 Aprile 2022

GUARDIAGRELE. Il Comune più generoso d’Abruzzo nella donazione degli organi e secondo Italia nella fascia dei cengtri da 5mila a 30mila abitanti, ha il suo fulcro nell’ufficio anagrafe del Comune. È...

GUARDIAGRELE. Il Comune più generoso d’Abruzzo nella donazione degli organi e secondo Italia nella fascia dei cengtri da 5mila a 30mila abitanti, ha il suo fulcro nell’ufficio anagrafe del Comune. È qui, infatti, che il responsabile del servizio, Franco Pasquale, tesse ogni giorno la tela dell’altruismo quando, rinnovando le carte d’identità in scadenza, chiede al residente di turno se vuole dare il consenso alla donazione degli organi che viene poi stampigliato sul documento con la dicitura “Donatore di organi e tessuti”. Pasquale è anche il referente dell’Associazione donatori di organi (Aido). «Dal 2016, ossia da quando è stata avviata questa procedura, a oggi», spiega Pasquale, «soltanto in 20 hanno detto no: 2.623 persone passate da qui, invece, hanno dato il consenso. È una vera rivoluzione culturale. Ma bisogna spiegare bene quel qualcosa di bello che si può fare donando gli organi a persone che stanno male e che attendono il trapianto».
Guardiagrele, secondo i dati dell’Indice del Dono, il rapporto realizzato dal Centro nazionale trapianti, ha raggiunto un indice di 83,51/100, grazie a un tasso di consensi del 99,5% (solo 2 i no registrati nel 2021, ben 434 i sì) e a un'astensione ferma al 38,9%. Grazie a questi numeri la cittadina si è piazzata in seconda posizione nella classifica nazionale dei Comuni medio-piccoli (5-30mila abitanti). Nella classifica regionale, invece, al secondo posto c'è San Martino sulla Marrucina (Chieti), mentre in terza posizione Pereto (L'Aquila).
«Questa notizia in realtà non è una novità per noi», spiega il sindaco Donatello Di Prinzio. «Anche negli anni precedenti i guardiesi hanno dato dimostrazione di solidarietà dando il consenso alla donazione degli organi. È un merito che va alla cittadinanza e anche al personale dell’ufficio anagrafe del Comune che, costantemente, ricorda a tutti i cittadini che rinnovano la carta d’identità di dare il consenso o no in modo da far scattare la molla della solidarietà. È l’indole che abbiamo dentro e che abbiamo vista in questi due anni con la pandemia e con la corsa ad aiutare il prossimo tra Croce Rossa, Protezione civile e con il personale sanitario che, a titolo volontario, ha supportato con il ricorso a tamponi e vaccini, dimostrando anche nei momenti più difficili di aiutare il prossimo. Adesso lo stiamo facendo con l’accoglienza agli ucraini e con la raccolti dei beni. Ecco, questo fatto ci inorgoglisce ma non dobbiamo abbassare mai la guardia».
Tra le province abruzzesi, è L'Aquila ad avere i risultati migliori: è 56ª su 107 a livello nazionale. Seguono Chieti (60° posto), Pescara (74°) e Teramo (99°). Complessivamente l'Abruzzo è 15° tra le regioni italiane. (r.o.)
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