Dragaggio dei fondali Pubblicato il bando da quasi due milioni

3 Settembre 2015

VASTO. L’assessore regionale Silvio Paolucci lo aveva anticipato qualche mese fa, ieri la notizia è stata confermata dal presidente del consiglio comunale, Giuseppe Forte. Presto i fondali del porto...

VASTO. L’assessore regionale Silvio Paolucci lo aveva anticipato qualche mese fa, ieri la notizia è stata confermata dal presidente del consiglio comunale, Giuseppe Forte. Presto i fondali del porto di Punta Penna saranno dragati. La Regione ha pubblicato il bando per l’escavazione dei fondali. In arrivo 1 milione 870 mila euro. Il bando prevede anche l’immersione dei sedimenti prelevati in mare in un’area autorizzata. I fondali torneranno al termine dei lavori a 7 metri di profondità. La notizia ha suscitato grande soddisfazione fra gli operatori ma ancora di più fra le società di navigazione e le aziende che puntano al porto per ridurre i costi di esportazione e importazione.

L’arrivo della ferrovia e il dragaggio dei fondali sono due tasselli di uno stesso mosaico che prevede lo sviluppo del porto contestualmente al rilancio economico della città. Un anno fa era stata eseguita anche la procedura di recupero e smaltimento del materiale fangoso. L’Arta, l’Agenzia regionale per la tutela ambientale, ha eseguito i prelievi di campioni di acqua e sabbia e li ha consegnati ai laboratori competenti. I risultati sono stati comunicati al Consorzio industriale di Vasto. Subito dopo è stato individuato il sito di smaltimento. La disponibilità di quei dati è fondamentale per consentire l’esecuzione dei lavori programmati e finanziati da tempo. Un intervento mirato a riportare il bacino al livello di pescaggio naturale e consentire l’ingresso di navi di maggiore tonnellaggio.

La salute del bacino istoniense è linfa vitale per il settore industriale. Lo scalo ha dimostrato le sue potenzialità resistendo alla crisi. Il rilancio del territorio riparte da Punta Penna. Il dragaggio è atteso da quasi quattro anni. La Direzione trasporti e mobilità della Regione accolse la richiesta dell’autorità marittima, destinando al bacino istoniense 1.870.000 euro per il potenziamento e il dragaggio. L’escavazione è importante per garantire il miglioramento delle condizioni di operatività dello scalo.

Nonostante la crisi il porto ha registrato nel 2014 il raddoppio rispetto all’anno precedente delle tonnellate di stazza lorda di merci caricate e scaricate. Il dragaggio consentirebbe a navi più grandi di attraccare a Vasto riducendo il numero di viaggi e il costo del trasporto delle merci. (p.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA