Ecco i “furbetti” della Tari in arrivo 5mila solleciti

Il Comune con i conti in rosso dà la caccia agli evasori per recuperare 2,6 milioni
CHIETI. Sono in arrivo oltre 5mila solleciti nelle case dei teatini che non hanno pagato la tassa sui rifiuti (Tari) dello scorso anno. Le raccomandate partiranno entro fine mese: lo prevede il piano contro i “furbetti” delle bollette portato avanti da Teateservizi, la società a totale capitale comunale che si occupa della riscossione dei tributi. I morosi hanno poco da scherzare: per chi non si metterà in regola neanche stavolta, ci saranno prima le ingiunzioni, ossia veri e propri atti giudiziari, e poi le azioni esecutive, come il pignoramento degli stipendi, delle pensioni e dei conti correnti. Gli utenti che riceveranno le lettere avranno 15 giorni di tempo per tirare fuori i soldi.
Nel dettaglio, sono 5.134 i teatini che devono ancora pagare: la somma da recuperare è 2.641.497,45 euro. Con l’invio dei solleciti di pagamento, l’azienda conta di incassare il 25 per cento dei mancati introiti. Sono 18.013, invece, i contribuenti che si sono già messi in regola con la Tari, versando nelle casse di Teateservizi – e dunque del Comune – 7.539.645,55 euro.
«Questo è il primo invio di atti di recupero del nuovo anno dopo che, nel 2018, abbiamo recapitato circa 28mila avvisi per un importo complessivo di 35 milioni di euro», spiega Antonio Barbone, direttore generale di Teateservizi. «Adesso partiranno le ingiunzioni per i solleciti non pagati lo scorso anno relativi alla Tari e al canone idrico del 2017. Inoltre sarà dato un impulso particolare alle azioni esecutive».
Le ultime operazioni, sottolinea ancora il direttore della Teateservizi, «hanno comportato la notevole diminuzione dell’intervallo temporale tra la scadenza di un atto non pagato e l’invio di quello successivo. Di conseguenza, è aumentata la capacità di riscossione. È noto, infatti, che la probabilità di riscuotere un credito è tanto più alta quanto più il credito è “giovane”. Vanno considerati», rimarca il direttore generale, «anche i benefici per i contribuenti, che si vedono richiedere somme scadute poco tempo prima e, quindi, facilmente verificabili. Una gestione più efficace dei tributi è stata possibile grazie a un aggiornamento dei software utilizzati dall’azienda e all’introduzione di nuovi strumenti e metodi di lavoro». Non solo: «A tutto questo», prosegue Barbone, «si aggiunge anche la riorganizzazione relativa alla gestione della riscossione delle rette di mensa scolastica e scuolabus, nonché il controllo dei fitti passivi e delle case popolari».
Dopo una recente inchiesta in cui sono rimasti coinvolti due ex dipendenti infedeli che si occupavano della riscossione dei canoni idrici, la Teateservizi ricorda a più riprese che il pagamento in contanti non è ammesso per nessuna bolletta: «I metodi di pagamento previsti sono il bollettino di conto corrente postale, il bonifico bancario, F24 e l’innovativo servizio online PagoPA, al quale si può accedere dal sito internet www.teateservizi.it». Sempre online, è possibile fissare appuntamenti, chiedere chiarimenti e scaricare moduli.
«A partire dal primo giugno», conclude il dg Barbone, «non gestiremo più lo Stadio del nuoto. Di conseguenza, tutte le energie della società potranno ulteriormente concentrarsi sulla riscossione delle entrate tributarie e patrimoniali». Il Comune ha intenzione di pubblicare un bando per affidare la piscina a una società esterna e incassare così oltre un milione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

