Escavazione dei fondali del porto Arriva la firma attesa da 12 anni

Sottoscritto il contratto per i lavori da oltre 9 milioni di euro che inizieranno verso la fine di febbraio Il sindaco Castiglione: «Occasione storica per la città». Coletti: «Tempo perso dalla maggioranza»
ORTONA. Dragaggio del porto di Ortona: firmato il contratto per l’inizio dei lavori di escavazione attesi da 12 anni. Si è svolta ieri, nell’aula consigliare del municipio, l’assemblea generale del Comitato porto, presieduta da Davide Tucci, dove è avvenuta la firma del contratto tra il Comune di Ortona e l’associazione temporanea d’impresa che si è aggiudicata i lavori.
Una storia lunga e complessa quella relativa all’iter del dragaggio che ieri ha visto la sua parte conclusiva. La somma per l’intervento, infatti, è stata finanziata nel 2013 dalla giunta regionale d’Abruzzo nell’ambito del programma Par Fas 2007-2013 con cui è stato concesso al Comune, soggetto attuatore, un finanziamento 9 milioni e 350 mila euro. Tra le autorità presenti alla riunione del Comitato, il comandante del porto Dario Ambrosino, il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale Vincenzo Garofalo, l’esperto tecnico della Regione Abruzzo Errico Dolfi che ha portato i saluti del presidente Marco Marsilio impossibilitato a partecipare, una rappresentanza dell’Arap, l’assessore regionale Daniele D’Amario e il consigliere regionale Mauro Febbo.
«Quella di oggi rappresenta un’occasione storica per la nostra città, non ripercorriamo il passato ma guardiamo al futuro», esordisce il sindaco Leo Castiglione, «questa è una data importante per tutti, non solo per questa maggioranza, ma per la città intera e per l’Abruzzo. Questo risultato ha messo in luce la buona politica poiché tutti insieme siamo andati avanti per giungere a questo risultato che non è un punto di arrivo ma rappresenta un punto di partenza. Abbiamo bisogno di progettualità».
Durante l’assemblea è intervenuto il consigliere comunale d’opposizione, Gianluca Coletti: «Se siamo qui stasera è anche grazie a chi dall’estate del 2022 ha condiviso il lavoro fatto dall’opposizione in consiglio comunale cercando di dare il suo contributo per arrivare a questo punto. Grazie all’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, al commissario Zes e al consigliere regionale Mauro Febbo che nel 2013 sbloccò l’accesso ai 9 milioni di euro di fondi. E la stessa Regione oggi ringraziamo per la riapertura dell’ospedale legato all’attività portuale. Mi sarei aspettato scuse dalla maggioranza perché se sono trascorsi 12 anni per arrivare alla giornata di oggi sarebbe il caso di fare almeno un mea culpa invece che festeggiare». I lavori di escavazione prenderanno il via intorno alla fine di febbraio. Sia D’Amario che Febbo hanno ribadito l’importanza per l’economia abruzzese dello scalo ortonese. Infine, in contrasto con l’attuale governo regionale, il deputato Luciano D’Alfonso, con una nota, ha sottolineato che fu la giunta regionale di centrosinistra a concepire questi lavori e a finanziarli.
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