Evade dagli arresti domiciliari subito dopo l’uscita dal carcere

9 Febbraio 2021

CHIETI. È evaso dagli arresti domiciliari subito dopo l’uscita dal carcere. Ma è stato bloccato e denunciato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti: adesso L.C., 37 anni di...

CHIETI. È evaso dagli arresti domiciliari subito dopo l’uscita dal carcere. Ma è stato bloccato e denunciato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti: adesso L.C., 37 anni di origini albanesi, alle spalle precedenti per reati di droga e non solo, rischia di finire di nuovo in cella.
Per riepilogare la vicenda, bisogna tornare indietro a qualche settimana fa. L.C. viene arrestato e rinchiuso nella casa lavoro di Vasto nell’ambito di un’inchiesta dei carabinieri della compagnia di Popoli: è accusato di estorsione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli investigatori gli contestano anche un pestaggio avvenuto a San Valentino, in provincia di Pescara: insieme a due complici, avrebbe raggiunto e picchiato senza pietà un uomo che aveva accumulato un debito di 2mila euro, come corrispettivo di droga non pagata. Nell’ordinanza, i tre vengono descritti come «assolutamente incapaci di autocontrollo e privi di freni inibitori». Di conseguenza, devono essere arrestati alla luce del «pericolo di ulteriori azioni illecite» e per «frenare le pulsioni delinquenziali degli indagati». Dopo l’interrogatorio, il giudice per le indagini preliminari Nicola Colantonio decide di sostituire la misura della custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari. Prima di rilasciarlo, la polizia penitenziaria scrive chiaramente sul verbale che, da Vasto, deve recarsi immediatamente nella sua abitazione di Pescara percorrendo la strada più breve. Non solo: c’è il divieto assoluto di contatto con persone estranee al proprio nucleo familiare. Ma L.C., forse inebriato dalla sensazione di libertà e pensando di non trovare alcun controllo, devia verso Chieti e fa salire in macchina la sorella, a poche centinaia di metri di distanza dalla stazione ferroviaria. La scena viene notata dai carabinieri del maggiore Massimo Capobianco e della tenente Maria Di Lena, impegnati in un normale servizio di controllo del territorio. I militari bloccano l’auto e si accorgono dell’ennesimo reato compiuto dall’albanese: nonostante sia uscito dal carcere da circa due ore, non ha ancora raggiunto la sua abitazione, come disposto dal giudice. Nei suoi confronti, dunque, scatta una denuncia per evasione. (g.let.)
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