Ex De Meis, altri 3 mesi di lavori «Poi sarà un centro culturale»

Quindici anni fa il crollo nel centro della città, Pupillo: iter pieno di ritardi, ma ora siamo alla fine Il Collettivo studentesco: più spazi per i giovani. La Regione in campo per studiare la destinazione
CHIETI. A metà settembre l’ex biblioteca De Meis tornerà di nuovo fruibile. L’edificio di fronte ai tempietti romani non tornerà più a ospitare la biblioteca provinciale, che dovrebbe trovare posto alla villa comunale nella ex caserma Bucciante, ma sarà comunque uno spazio culturale pensato soprattutto per gli studenti. Si chiuderà in questo modo una ristrutturazione durata 15 anni: la biblioteca è stata chiusa a giugno del 2015, a causa del crollo di un solaio nella notte tra il 2 e 3 giugno, a dicembre 2015 è partito il primo lotto di lavori (circa 528mila euro di fondi Bop) che avrebbero dovuto terminare in sei mesi e che in realtà non si sono mai conclusi, con le ultime lavorazioni finite all’interno del secondo lotto presentato ieri.
Ad annunciare l’avvio dei lavori è stato ieri il presidente della Provincia Mario Pupillo, in qualità di proprietario dello stabile. «Questa è una bella giornata», ha detto il presidente, «perché finalmente portiamo a termine un’opera che ha vissuto un iter pieno di ritardi. Questo diventerà un punto di incontro della città, sarà il cuore culturale dove poter svolgere anche manifestazioni all’aperto, nella piazzetta ricavata a mo’ di anfiteatro naturale e all’interno della sale dover realizzeremo un centro polivalente».
La conferenza stampa si è svolta all’interno del cantiere, nella piazzetta retrostante. Con mascherine e distanze, hanno preso parte all’evento anche i rappresentanti del Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio della città coordinato da Giampiero Perrotti. Il Comitato ha fatto sì che i lavori non si bloccassero definitivamente, pungolando incessantemente le amministrazioni interessate. Il Comitato ha anche coinvolto gli studenti delle scuole teatine attraverso un sondaggio effettuato nel 2016 con duemila questionari in cui i ragazzi hanno detto la loro su cosa fare della ex biblioteca. Il sondaggio è stato realizzato in collaborazione con il Collettivo studentesco ieri rappresentato dalla presidente Elena Di Marco, studentessa del liceo Vico: «A Chieti ci sono tanti studenti fuori sede che hanno bisogno di un centro di aggregazione», ha detto, «per questo vorremmo che questo spazio fosse dedicato soprattutto ai giovani, con sale studio e spazi dove ritrovarsi».
Il secondo lotto dei lavori, progettati da Dario Di Luzio, Annalisa Di Luzio e Luana Laerzio, con Michele Proto che si è occupato degli impianti e Francesco Faraone della Provincia come rup, è stato affidato alla ditta Antelli di Afragola. I tre architetti hanno in realtà preparato uno studio molto più ampio che riguarda il collegamento dell’opera con tutti i monumenti e i reperti romani circostanti.
Il progetto prevede anche la ristrutturazione della torre libraria, che però, al momento è rimasta fuori dai lavori da realizzare.
Le opere costeranno circa 300mila euro di fondi Par Fsc messi a disposizione dalla Regione. E in rappresentanza della Regione è arrivato l’assessore Mauro Febbo che ha illustrato un progetto per fare dell’ex biblioteca il cuore del polo culturale della città.
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