Fara, rinviati i lavori per mettere in sicurezza il sentiero delle Gole
L’emergenza coronavirus rinvia anche i lavori di messa in sicurezza del sentiero per le Gole di San Martino, a Fara San Martino, chiuse dallo scorso 13 luglio a causa del pericolo di caduta massi e...
L’emergenza coronavirus rinvia anche i lavori di messa in sicurezza del sentiero per le Gole di San Martino, a Fara San Martino, chiuse dallo scorso 13 luglio a causa del pericolo di caduta massi e dopo la morte di una turista di Ravenna colpita alla testa. Nei giorni scorsi a Fara era attesa la ditta incaricata dei primi lavori sul sentiero di Santo Spirito. Ma la Piemonte disgaggi srl di Torino non ha potuto raggiungere l’Abruzzo. Ora l’inizio degli interventi è rinviato a data da destinarsi.
«Ho firmato la determina di affidamento dei lavori il 4 marzo, il giorno dopo l’approvazione in consiglio comunale del bilancio di previsione», spiega il sindaco Carlo De Vitis, «già a dicembre avevamo acquisito il preventivo della ditta e individuato alcune economie in bilancio per far partire subito i lavori. Ma poi 17mila euro sono serviti per aggiustare il tetto della scuola primaria, danneggiato dal forte vento a fine anno. In questi mesi abbiamo chiesto aiuto alle forze politiche, ma al momento nessun contributo è fattivamente arrivato nelle casse comunali. Alla luce di questo non abbiamo avuto dubbi nel dire che il sentiero va riaperto con le nostre forze, con i soldi di tutti i faresi. Per questo abbiamo stanziato 50mila euro in bilancio». Il primo intervento, per una spesa di 11.550 euro, durerà 10 giorni e prevede l’esecuzione del cosiddetti “disgaggi” di pendici montane mediante l’intervento di esperti rocciatori, anche in parete. Al termine di questa fase saranno valutati i successivi interventi.
«C’era la forte volontà di arrivare in primavera a fare questi lavori», sottolinea il sindaco, «che probabilmente ci avrebbero permesso di riaprire il sentiero con tutte le precauzioni e la cartellonistica di avvertimento. La ditta mi ha comunque assicurato che verrà giù appena sarà possibile». (s.so.)
«Ho firmato la determina di affidamento dei lavori il 4 marzo, il giorno dopo l’approvazione in consiglio comunale del bilancio di previsione», spiega il sindaco Carlo De Vitis, «già a dicembre avevamo acquisito il preventivo della ditta e individuato alcune economie in bilancio per far partire subito i lavori. Ma poi 17mila euro sono serviti per aggiustare il tetto della scuola primaria, danneggiato dal forte vento a fine anno. In questi mesi abbiamo chiesto aiuto alle forze politiche, ma al momento nessun contributo è fattivamente arrivato nelle casse comunali. Alla luce di questo non abbiamo avuto dubbi nel dire che il sentiero va riaperto con le nostre forze, con i soldi di tutti i faresi. Per questo abbiamo stanziato 50mila euro in bilancio». Il primo intervento, per una spesa di 11.550 euro, durerà 10 giorni e prevede l’esecuzione del cosiddetti “disgaggi” di pendici montane mediante l’intervento di esperti rocciatori, anche in parete. Al termine di questa fase saranno valutati i successivi interventi.
«C’era la forte volontà di arrivare in primavera a fare questi lavori», sottolinea il sindaco, «che probabilmente ci avrebbero permesso di riaprire il sentiero con tutte le precauzioni e la cartellonistica di avvertimento. La ditta mi ha comunque assicurato che verrà giù appena sarà possibile». (s.so.)

