Ferito da un colpo di fucile in casa 23enne sempre in pericolo di vita

Il giovane operaio metalmeccanico è ricoverato in coma all’ospedale Spirito Santo di Pescara I carabinieri di Atessa indagano su quanto è accaduto: sequestrati arma e strumenti di pulizia
CASALANGUIDA. Restano molto gravi le condizioni dell'operaio di 23 anni che domenica mattina si è ferito alla testa con un colpo di fucile. Con il passare delle ore prende sempre più corpo l'ipotesi della disgrazia. I carabinieri del Norm della compagnia di Atessa, diretti dal capitano Federico Ciancio, hanno controllato accuratamente gli strumenti per la pulizia del fucile, trovati vicino al corpo del giovane. Rimasto solo in casa, l'operaio avrebbe deciso di pulire l'arma da fuoco del padre, una carabina calibro 22 regolarmente detenuta. All'improvviso è partito un colpo che ha ferito il giovane su una tempia. La scoperta dell'incidente è stata fatta poco dopo le 10 dal padre del giovane. L'arrivo di un elisoccorso da Pescara, il trasferimento in ospedale e le cure praticate dai medici dell'ospedale Spirito Santo, hanno mantenuto in vita l'operaio che comunque resta in coma. I carabinieri hanno aperto un fascicolo su quanto accaduto, ma mantengono il massimo riserbo. La carabina è stata posta sotto sequestro preventivo. La vicenda è molto delicata.
A Casalanguida, una tranquilla comunità non avvezza a fatti così drammatici, sperano tutti in un miracolo. Nessuno vuole commentare l'accaduto. Il 23enne viene descritto come un giovane tranquillo, con un lavoro e una vita serena. Gli amici e chi lo ha visto sabato, poche ore prima della disgrazia, assicurano che era sereno. Come tutti i giovani della sua età aveva tanti progetti per il futuro. Sia lui che i suoi genitori sono benvoluti da tutti. Anche per questo l'intero paese ora è nell'angoscia.
L'incidente ha suscitato grande tristezza anche nella piccola fabbrica metalmeccanica della Val di Sangro in cui l'operaio ha lavorato fino a venerdì. Ieri il suo posto in fabbrica è rimasto vuoto. I genitori del giovane sono stremati. Il padre che per primo ha scoperto il ferimento del figlio è sotto choc. Grande la disperazione anche della sorella maggiore del 23enne. La famiglia attende notizie da Pescara e come loro tutta la comunità. Tanti i messaggi che arrivano in paese da tutto il Vastese e dal Sangro. La speranza di tutti è che il il ragazzo possa risvegliarsi. (p.c)
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