Ferrara: avanti tutta, non possiamo perdere il treno Pnrr

16 Gennaio 2022

CHIETI. La maggioranza del sindaco Diego Ferrara si ricompatta di fronte alle sfide che attendono a breve la città. I progetti appena avviati e soprattutto i fondi del Pnrr, il Piano nazionale di...

CHIETI. La maggioranza del sindaco Diego Ferrara si ricompatta di fronte alle sfide che attendono a breve la città. I progetti appena avviati e soprattutto i fondi del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, fanno sì che le liti tra il centrosinistra e l’ala civica che fa capo al vicesindaco Paolo De Cesare vengano messe per il momento da parte. L’amministrazione comunale è consapevole, o almeno mostra di esserlo, che questo non è il momento per le divisioni politiche. «In questi giorni», dicono il sindaco Ferrara e l’assessore comunale alle politiche europee Chiara Zappalorto, «stiamo approfondendo tutto ciò che riguarda l’organizzazione del lavoro sul Pnrr, sia attraverso i seminari Anci che fanno da orizzonte alle pubbliche amministrazioni, sia con gruppi di lavoro trasversali agli assessorati perché l’azione di squadra ci aiuti a contingentare tempi e azioni. Con l’assessore al personale Enrico Raimondi stiamo verificando anche le procedure per l’arruolamento del personale che ci dovrà supportare nell’elaborazione dei progetti, visto che l’ente comunale in questo momento soffre di importanti carenze di organico a causa dei pensionamenti e della mancanza di concorsi. Tutti i settori sono operativi, perché i tempi sono strettissimi e stanno lavorando nei propri ambiti per individuare le migliori occasioni per la città».
L’amministrazione comunale sa che treno del Pnrr non ripasserà più: «Si tratta di un treno che vogliamo prendere con convinzione», dicono il sindaco Ferrara e l’assessore Zappalorto, «vista la straordinarietà e l’imponenza delle risorse in gioco e di temi che rispecchiano in pieno il nostro programma di mandato. Vogliamo perseguirli nel modo più pieno, per dare alla città la capacità programmatoria che fino ad oggi non è stata possibile a causa delle condizioni economiche dell’ente». (a.i.)