Festa in giardino con la musica e brindisi al ristorante: 17 multati

Giovani ballano e bevono davanti a casa di un amico: bloccati dai carabinieri dopo una segnalazione Blitz in un locale: alcuni clienti restano seduti ai tavoli, altri provano a fuggire con i boccali di birra
CHIETI. C’è chi non ha voluto rinunciare a un brindisi di gruppo nel ristorante aperto abusivamente ai clienti. E anche chi ha trasformato il giardino di casa in una discoteca all’aperto, invitando gli amici e infastidendo l’intero quartiere con la musica ad alto volume. Gesti di irresponsabilità sociale sanzionati dai carabinieri della compagnia di Chieti, impegnati nei controlli a tappeto nel weekend di Pasqua per contenere il contagio da coronavirus. I dati definitivi saranno comunicati oggi, ma l’impressione è che la stragrande maggioranza delle persone abbia rispettato le regole, raccogliendo l’invito delle istituzioni di trascorrere le festività senza eccedere in comportamenti vietati di questi tempi. In montagna, nelle aree scelte per i tradizionali picnic di Pasquetta, come ad esempio nella zona di Passo Lanciano, non sono stati segnalati assembramenti. Stesso discorso per le località marine, da Francavilla alla costa dei trabocchi.
FESTA IN GIARDINO Eppure la zona rossa non ha fermato la voglia di divertirsi di qualcuno, anche in un momento in cui le varianti del Covid continuano a diffondersi e i contagi tornano a salire dopo la frenata delle scorse settimane. I carabinieri della stazione di Sambuceto hanno interrotto una vera e propria festa: almeno nove ragazzi, tra i 22 e i 30 anni, sono stati sorpresi a bere birra e amari nel giardino di un’abitazione. La musica a palla ha fatto spazientire i vicini, che hanno telefonato al 112. Quando sono intervenuti i militari, i giovani stavano ancora ballando. Il proprietario di casa ha provato a giustificarsi con una tesi un po’ strampalata: «Non è vero che questa è una festa», sono state le sue parole, «è solo una riunione tra amici». Naturalmente, ciò non ha evitato la multa per tutti (400 euro a testa) e l’interruzione dell’assembramento.
IL RISTORANTE I carabinieri della stazione di Casalincontrada, passando vicino a un ristorante, hanno notato un fuggi fuggi generale. Qualcuno è scappato, ben sapendo che sarebbe stato sanzionato. Altri sono rientrati nel locale per avvisare dell’arrivo dei militari. Altri ancora si sono allontanati con un boccale da mezzo litro di birra in mano. Non è mancato neppure chi è rimasto comodamente seduto, convinto di poter continuare a brindare in compagnia. Il risultato? Il proprietario è stato multato ed è scattato un provvedimento di chiusura per cinque giorni. Hanno ricevuto il verbale anche sette clienti, di età compresa tra 29 e 40 anni.
PRANZI Sempre i carabinieri di Casalincontrada hanno scovato tre uomini di 53, 57 e 71 anni, non appartenenti allo stesso nucleo familiare, che pranzavano insieme in un appartamento. Ecco perché sono stati tutti sanzionati dopo una segnalazione da parte dei vicini, preoccupati per eventuali conseguenze di quell’assembramento ingiustificato. Inoltre i militari hanno segnalato alla prefettura il proprietario di un ristorante che, perquisito, è stato trovato in possesso di un pezzo di carta stagnola con i residui di una dose di eroina.
SPOSTAMENTI VIETATI Non manca chi è stato multato perché beccato fuori Comune senza un giustificato motivo. Un 60enne e un 40enne di Fara Filiorum Petri sono stati fermati in auto a Guardiagrele: hanno raccontato di essere diretti da un privato per comprare un pezzo meccanico per un trattore. Un 54enne di Casacanditella ha tentato di evitare la multa sostenendo di dover andare a Guardiagrele per chiedere alcune informazioni. Poi, ha aggiunto: «Pensavo che solo Chieti fosse zona rossa». Gli è stato notificato un verbale da 533 euro perché era in macchina: in caso di pagamento entro un mese, l’importo della sanzione è ridotto del 30 percento.

