Finirono in carcere per spaccio 4 assolti: insufficienza di prove

25 Luglio 2021

VASTO. Tutti assolti per insufficienza di prove. È finito così il processo a carico di una famiglia di etnia rom di San Salvo, accusata di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini...

VASTO. Tutti assolti per insufficienza di prove. È finito così il processo a carico di una famiglia di etnia rom di San Salvo, accusata di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini non hanno accertato che il terreno vicino alla casa dei rom fosse degli indagati. Il 18 agosto 2018 nascosta in una catasta di legna poggiata su quel terreno, i carabinieri trovarono cocaina ed eroina in quantità tali da escludere l'uso personale. A.D.R., 40 anni, e tre familiari vennero arrestati. Il difensore, l'avvocato Raffaele Giacomucci, da subito aveva contestato la proprietà del terreno. «I miei clienti abitano vicino a quel terreno ma non è il loro», ha sempre sostenuto il legale invocando l'assoluzione in base all'articolo 530 del codice penale. Nessuno dei testimoni ascoltati in dibattimento ha fornito indicazioni precise o elementi che chiarissero se quel terreno fosse o meno degli accusati. Gli imputati hanno rischiato una pena severa. Dopo una lunga requisitoria, infatti, il pm Rosalba Torraco ha chiesto per loro la condanna a venti anni di reclusione. Il giudice monocratico Bruno Giangiacomo ha tuttavia accolto la tesi difensiva assolvendo gli imputati. (p.c.)
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