Foyer del Marrucino Lunedì la riapertura: non sarà solo un bar

18 Maggio 2017

Il locale in gestione all’ex sindaco di Filetto, D’Alessandro Iniziative ed eventi curati da Recchia del Chorus Inside

CHIETI. Torna in attività a partire da lunedì prossimo il Foyer Bar del teatro Marrucino, ma la gestione non sarà più affidata a Marcello Pescara e alla sua Rea.Pro.Gi, ma alla D&B Consulting dell’ex sindaco di Filetto, Nicolino D’Alessandro. La società di D’Alessandro si è aggiudicata di pochissimi punti la nuova gara d’appalto. Nel cambio di gestione il locale è rimasto chiuso al pubblico, ma dalla prossima settimana, assicura D’Alessandro, sarà di nuovo in attività.
La D&B Consulting è una società che si occupa di consulenza e gestione di attività. La parte artistica verrà gestita da Davide Recchia, il responsabile dell’associazione teatina Chorus Inside International che organizza manifestazioni corali in tutta Europa.
«L’intenzione è di fare qualcosa di diverso rispetto al passato», dice D’Alessandro, «Saremo aperti sempre, dalle 7 del mattino, e non solo a ridosso degli spettacoli teatrali, come voleva il precedente capitolato d’appalto. E per questo abbiamo già stipulato i contratti per il nostro personale, non solo per il direttore artistico del cartellone degli eventi, Davide Recchia, ma anche per il resto del personale. Oltre il direttore artistico, abbiamo assunto già quattro persone, più le tre che prenderemo a chiamata».
Non solo bar, ma sempre più punto di riferimento culturale: «Il Foyer del Marrucino», spiega ancora il nuovo gestore, «ha una forte vocazione culturale e noi abbiamo intenzione di rafforzarla ancora di più con un cartellone di eventi che presenteremo a breve».
La collaborazione con Recchia e la sua associazione Chorus Inside International è nata grazie alla comune appartenenza al consorzio Consadria, di cui D’Alessandro è presidente.
«Il consorzio», dice, «riunisce diverse realtà locali allo scopo di sviluppare un marketing territoriale che punti alla cosiddetta glolocalizzazione, vale a dire al tentativo di puntare sulle peculiarità della nostra terra da promuovere a livello globale».
Arianna Iannotti