Frena il progetto delle nocciole «C’è timore negli investimenti»

6 Gennaio 2023

La crisi economico-finanziaria e l’aumento dei costi continuano a pesare sulla fiducia degli imprenditori Torricella (Euro-ortofrutticola): una situazione che induce ad avere prudenza sugli obiettivi della Ferrero

SAN SALVO. La crisi e il progressivo lievitare dei costi frena gli investimenti nel settore agricolo del Vastese. Diversi progetti sono in stand by. Gli agricoltori hanno paura di investire. Succede anche con il "Progetto Nocciola Italia" della Ferrero Halzelnut Company, coordinata dalla cooperativa l’Euro-ortofrutticola di San Salvo. La crisi economica e l'aumento dei costi continuano a pesare sulla fiducia degli imprenditori agricoli. Nel terzo trimestre del 2022 si è registrato un sensibile calo di investimenti in tutta Italia. «La crisi anche da noi spaventa i produttori», conferma Nicolino Torricella, presidente della Euro-ortofrutticola. «La situazione attuale viene percepita con estrema preoccupazione per le difficoltà dell'economia in generale aggravate da quelle di settore e alimenta un sentimento di prudenza anche con il Progetto Nocciola Italia. Succede nel Vastese e anche nel vicino Molise», spiega il presidente Torricella. Nonostante la dimostrazione fatta qualche mese fa dall'esperto Fausto Cimini, precursore della coltivazione del nocciolo, c'è timore fra gli addetti ai lavori che il futuro non sia poi così roseo e prodigo. «Noi comunque non molliamo nella speranza che presto la situazione di sblocchi».
Ad inizio ottobre i tecnici della Euro-ortofrutticola avevano accolto nel Vastese il responsabile Centro-Italia del Progetto Nocciola per valutare la produzione. Al momento sono una decina le aziende che hanno aderito. «Il nocciolo», ricorda Torricella, «è una pianta, richiede poca manodopera, è a basso impatto ambientale in quanto richiede pochi trattamenti fitosanitari e, in un mondo che va verso una maggiore sostenibilità ambientale, questo è un grande punto di forza. Invito tutti gli agricoltori che hanno terreni incolti e non hanno più tanta forza a livello familiare per seguire le proprie proprietà ma vogliono valorizzarle facendo reddito, ad informarsi».
Il leader mondiale della produzione di nocciole è la Turchia con il 67%, segue l’Italia con il 12%. Sono circa 70mila gli ettari che vengono coltivati in Italia, Ferrero vorrebbe farli diventare 90mila. Ferrero si impegna all’acquisto del prodotto a un prezzo minimo garantito per un arco temporale molto lungo: 19 anni. Il presidente della cooperativa, Nicolino Torricella, ha sempre creduto nella proposta della Ferrero come una nuova possibilità offerta agli agricoltori: «La nostra punta di diamante resteranno le pesche. Il progetto Nocciola Italia, tuttavia, è una valida opportunità per quei terreni oggi in abbandono o utilizzati a colture a bassa redditività». (p.c.)