Fuochi feste di settembre Ancora tutti in piedi

3 Luglio 2015

Inagibili i gradoni dell’ippodromo. D’Ortona (Fi): «In tre anni nessuna soluzione» Pupillo: «In cantiere grosso progetto». Ma per ora sarebbe sufficiente una deroga

LANCIANO. Sono gli appuntamenti più attesi e amati dai lancianesi e non solo, ma sono anche oggetto di limitazioni e divieti. Sono gli spettacoli dei fuochi pirotecnici che scandiscono le feste di settembre dedicate alla Madonna del Ponte e che da sempre si svolgono all’interno dell’ippodromo Villa delle Rose. Ma, come accade ormai da tre anni, sono appuntamenti a cui possono assistere “solo” 1960 persone. Quelle che, per motivi di sicurezza, possono accedere dentro l’area. Persone che assistono agli spettacoli in piedi, dietro delle transenne. Questo perché i gradoni divelti, semidistrutti non solo agibili. «Per il terzo anno si assisterà ai fuochi, parte importante delle tradizioni frentane, con delle limitazioni», dice il consigliere di opposizione Manlio D’Ortona (Fi), «a causa della mancanza di programmazione e lavori da parte dell’amministrazione comunale. Il comitato feste si adopera in ogni modo per assicurare gli eventi, il Comune no. Eppure nel 2013, quando scoppiò il caso della mancata agibilità, il sindaco Mario Pupillo aveva proposto soluzioni che permettevano di riaprire subito i gradoni. Ma sono rimaste, come tante altre cose, chiuse nel cassetto». Il riferimento è al fatto che nel giugno 2013 quando scoppiò il caso della mancata agibilità dei gradoni, il sindaco disse che c’erano due soluzioni: «La prima, prevedeva di abbattere le tribune malconce e creare un declivio senza posti fissi». Ma era necessario il parere della Soprintendenza. «La seconda ipotesi era rifare la tribuna». E si erano inseriti nel piano triennale 500mila euro. Soluzioni non adottate visto che l’area è rimasta con i gradoni rotti. «Abbiamo optato per la seconda soluzione perché bisogna preservare i gradoni» risponde Pupillo, «ma nel frattempo abbiamo fatto lavori per la messa in sicurezza, ma ci sono state date delle limitazioni».

Il sindaco assicura che il progetto non è stato abbandonato, che i gradoni saranno inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche che si approverà a breve ma che sull’area c’è un progetto molto più complesso, di riqualificazione dell’intera struttura, ossia pista, gradoni, pista di pattinaggio, via ciclopedonale, che pone dei limiti ai lavori. Quando sarà pronto questo nuovo progetto? Non si sa. Per ora si attende il via libera della nuova commissione esplodenti per fare i fuochi nell’area. Il sopralluogo è previsto nei prossimi giorni. La speranza è che si possano concedere delle deroghe altrimenti ci sarà spazio ancora “solo” per 1960 persone, assistite da 60 uomini della protezione civile, con la presenza di 2 autobotti.

Teresa Di Rocco