Furti di abbigliamento nei negozi Nei guai nonna, figlia e nipotina

2 Agosto 2024

In trasferta da Campobasso hanno rubato in un centro commerciale di Lanciano e Rocca San Giovanni La merce trovata dopo una perquisizione domiciliare: 35enne arrestata, denunciate 52enne e 15enne

LANCIANO. In trasferta da Campobasso per mettere a segno furti e borseggi in alcune attività commerciali di Lanciano e dintorni. Ad agire erano tre donne, tutte appartenenti alla stessa famiglia: per una 35enne sono scattati gli arresti domiciliari, mentre la madre 52enne e la figlia quindicenne sono state denunciate a piede libero dai carabinieri. Nei giorni scorsi un'operazione congiunta condotta dai militari della stazione di Lanciano, coadiuvati dal personale del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Campobasso, ha portato all'esecuzione dell'ordinanza di arresti domiciliari nei confronti della donna, emessa dal gip del tribunale frentano, Massimo Canosa, su richiesta del procuratore Mirvana Di Serio.
Sono quattro gli episodi di furto aggravato contestati alla 35enne e alle sue complici, tutti risalenti allo scorso 25 maggio, e avvenuti nel centro commerciale “La Fontana” a Lanciano, in un punto vendita del centro commerciale Thema Polycenter e in un negozio di abbigliamento lungo via Per Treglio, questi ultimi nel territorio di Rocca San Giovanni. Parallelamente all'arresto, su disposizione della Procura, i carabinieri hanno eseguito una perquisizione domiciliare nell'abitazione della 35enne e della madre, anch'essa residente a Campobasso, finalizzata alla ricerca di oggetti collegati alle attività criminose. Ed infatti a casa della 35enne è stato rinvenuto abbigliamento rubato in precedenza nelle attività commerciali che hanno denunciato i furti.
Secondo le indagini dei carabinieri, le tre si sono rese responsabili di borseggi e di furto di abbigliamento, ottenuto rompendo le placche antitaccheggio. Tra soldi e merce rubata, la refurtiva ammonterebbe a un migliaio di euro. I titolari delle attività commerciali derubate hanno presentato ai carabinieri denunce contro ignoti. Grazie alle immagini registrate dalla videosorveglianza ed incrociando informazioni e testimonianze, i militari della stazione di Lanciano sono riusciti ad identificare inizialmente due delle tre autrici dei furti: madre e figlia di 52 e 35 anni, entrambe note alle forze dell'ordine locali. Solo in un secondo momento, dopo la perquisizione domiciliare, è stata identificata anche la terza complice: si tratta della quindicenne, figlia della donna agli arresti domiciliari, che è stata denunciata alla procura per i minori dell’Aquila.
La richiesta e l'ottenimento della misura cautelare degli arresti domiciliari si basa su gravi indizi di colpevolezza a carico della 35enne, tra cui il pericolo di reiterazione dei reati, la presenza di precedenti specifici e la spregiudicatezza dimostrata nella commissione dei furti. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari.