Furti in casa, colpo da 7mila euro Provano a rubare anche dal prete

Raid dei malviventi in paese: entrano nell’abitazione di un pensionato e portano via i gioielli d’oro I ladri fanno poi irruzione nell’appartamento di don Carmine, ma devono accontentarsi della frutta
CANOSA SANNITA. I ladri fanno irruzione anche a casa del prete, ma rubano solo tre banane. È successo due sere fa a Canosa Sannita. Approfittando dell’assenza di don Carmine Miccoli, i malviventi hanno forzato una finestra e sono entrati nell’abitazione del religioso in via verso Tollo.
I banditi non si sono impossessati di soldi, né di oggetti di valore. Prima di fare perdere le proprie tracce, però, hanno portato via un po’ di frutta. Quando è tornato nel suo appartamento, il sacerdote ha notato il danno all’infisso per poi allertare il 112. Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Ortona, che hanno eseguito un sopralluogo e raccolto la testimonianza del sacerdote. I militari dell’Arma indagano anche su altri colpi in abitazione avvenuti, sempre nella serata di venerdì, a Canosa Sannita, in località Guardiaroli e Valli. Nell’unico andato a segno, all’interno dell’abitazione di un pensionato, i ladri sono riusciti ad appropriarsi di un bottino di circa 7mila euro in gioielli d’oro. Altri due raid sono andati a monte perché i padroni di casa si sono accorti di ciò che stava accadendo e hanno messo in fuga i banditi.
Sull’argomento è intervenuto il sindaco Lorenzo Di Sario, che ha pubblicato un messaggio sulla pagina Facebook del Comune di Canosa Sannita. «In questo periodo», ha scritto il primo cittadino, «diverse case sono state fatte oggetto di furti da parte di ignoti. I ladri agiscono in genere nelle ore serali e, in qualche caso, anche in presenza dei proprietari. Ho parlato con il comandante della compagnia dei carabinieri che mi ha assicurato maggiori controlli sul territorio. Anche la polizia municipale farà la sua parte nei modi ritenuti più opportuni. Invito la cittadinanza a fare maggiore attenzione. È preferibile tenere le luci esterne accese nelle ore serali e munirsi, eventualmente, di impianto di videosorveglianza. In caso di movimenti sospetti con macchine o altro, va presa comunque la targa per consentire i dovuti controlli da parte delle forze di sicurezza».
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