Giangiacomo: c’è una scarsa percezione dei reati economici, le bancarotte producono un effetto pericoloso sulle imprese
La sicurezza di un territorio non va valutata solo annotando la quantità dei reati commessi, ma piuttosto la qualità. Ne è convinto il presidente del tribunale di Vasto, Bruno Giangiacomo (nella foto...
La sicurezza di un territorio non va valutata solo annotando la quantità dei reati commessi, ma piuttosto la qualità. Ne è convinto il presidente del tribunale di Vasto, Bruno Giangiacomo (nella foto a destra) che, commentando l’annuale sondaggio svolto dal Rotary club, ha rimarcato che «al dato quantitativo, che può anche non destare allarme, si accompagna quello qualitativo che evidenzia un livello piuttosto preoccupante; come ad esempio può rilevarsi nelle rapine che colpiscono uffici postali, banche, oreficerie. Questo fatto», rimarca il presidente Giangiacomo, «deve far riflettere e tenere costante l’attenzione su un territorio come il nostro notoriamente frequentato dalla criminalità esogena che trova valido sostegno in quella locale. Colpisce», riflette poi il magistrato, «ancora una volta l’assenza nella percezione dei cittadini di allarme sociale per i reati economici, quali le bancarotte, frequenti nella nostra zona che determinano riflessi notevoli nell’economia e nel lavoro. Le bancarotte hanno un effetto domino su altre imprese e società che vengono anch’esse messe in pericolo di fallimento dalle insolvenze delle imprese già fallite. L’effetto domino», sottolinea il presidente del tribunale, «porta alla perdita di posti di lavoro e quindi ha gravi ripercussioni sull’occupazione e reca danni economici per centinaia di migliaia di euro. Eppure la percezione di questo reato è pari a zero, a dimostrazione di come possa esservi uno scollamento tra come si avverte la sicurezza da parte dei cittadini e l’effettivo allarme sociale che determina la commissione di alcuni reati», conclude il giudice Giangiacomo.(p.c.)

