Giorno della memoria e Spataro Oggi il via alle celebrazioni

VASTO. Prende il via oggi, alle 19, con uno spettacolo teatrale curato dagli studenti del Polo liceale Pantini-Pudente e dell’Istituto superiore Mattei, il programma delle manifestazioni...
VASTO. Prende il via oggi, alle 19, con uno spettacolo teatrale curato dagli studenti del Polo liceale Pantini-Pudente e dell’Istituto superiore Mattei, il programma delle manifestazioni istituzionali messo a punto dall’amministrazione comunale per il “Giorno della memoria” e in occasione del quarantennale della morte del senatore Giuseppe Spataro. Le iniziative sono state presentate ieri in Comune dal vicesindaco e assessore alla cultura, Giuseppe Forte. «Questa amministrazione, nel novero di precedenti iniziative realizzate per conservare la memoria di un evento così drammatico per la storia dell’umanità sostiene e condivide le iniziative celebrative e culturali tese al coinvolgimento soprattutto dei giovani della città», ha sottolineato il vicesindaco.
Oltre alla rappresentazione teatrale di oggi, al Teatro Rossetti, sono previsti lunedì 28, alle 10, la deposizione della corona d’alloro al cippo dell’ex campo di internamento di Vasto Marina e, a seguire, la celebrazione istituzionale in municipio con l’esibizione nella sala consiliare dell’orchestra del liceo musicale Mattioli. In calendario anche una serie di eventi per ricordare il senatore Spataro tutti concentrati nella giornata del 30 gennaio, tra cui una messa, un omaggio al busto di piazza Del Popolo e un convegno celebrativo con la presenza dello storico Costantino Felice. “Esprimiamo soddisfazione per il programma che l’amministrazione ha inteso comunicare in vista del Giorno della Memoria, raccogliendo la nostra proposta formulata il 14 gennaio scorso», commentanoi consiglieri di opposizione Davide D’Alessandro e Alessandra Cappa, «avevamo espresso il desiderio che l’aula Vennitti vivesse un momento di grande riflessione comune, comunicando ai cittadini vastesi e non solo, che Vasto, tutta Vasto, al di là delle coloriture politiche, ha il senso della memoria, la coltiva e la rilancia, poiché i fatti brutali del passato non sono soltanto una paginetta di storia da rispolverare una volta l'anno». (a.b.)
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