Gli autisti e le strade colabrodo: «Si fanno lavori solo con il Giro»

16 Maggio 2023

Da un lato le zone rimesse a nuovo per la carovana rosa, dall’altro le carreggiate che restano a pezzi Buche e dossi aumentano i tempi di percorrenza dei bus urbani e i conducenti raccolgono le proteste

CHIETI. «È pericoloso per noi e per gli utenti». Sono gli autisti del trasporto pubblico a denunciare le condizioni delle strade sui cui lavorano e viaggiano i passeggeri dopo aver pagato il biglietto per la corsa. Slalom tra le voragini, illuminazione notturna assente e soste selvagge rendono «impossibile» svolgere un servizio puntuale: tardano, quindi, gli arrivi dei bus alle fermate perché i tempi delle tratte si dilatano per via degli ostacoli lungo il tragitto.
I PERICOLI
Viale Unità d’Italia, allo Scalo, è stata rattoppata per il passaggio del Giro d’Italia, ma girando l’angolo torna lo slalom sulle voragini in via Pescara. Una delle arterie cittadine più frequentate per la presenza dell’università e in cui l’asfalto si sta sbriciolando sotto le ruote di auto e bus. Ai lati della strada, anche i marciapiedi sonno rotti e sformati dalle radici degli alberi. Nonostante i recenti lavori sulla via per installare la fibra Internet, solo una toppa di asfalto è stata rispianata, precisamente sull’area interessata dal cantiere, lasciando buche e voragini distanti pochi metri allo scoperto. E questi diventano ostacoli da schivare: è quasi d’obbligo invadere l’altra corsia. «In alcuni punti diventa una via a senso unico», dice Nicola D’Angelo, autista della Panoramica, «sono le condizioni delle strade a farci tardare sugli orari. I tempi di percorrenza non vengono rispettati e gli utenti si lamentano. Ormai questo servizio è scadente da tutti i punti di vista». E con il calar del sole, il transito sulla via diventa «pericoloso» perché «la folta chioma degli alberi copre la luce dei lampioni e lavorare nelle ore serali è impossibile», denuncia Giuseppe Lupo, autista e segretario regionale Ugl trasporto Abruzzo.
BUS BLOCCATI
Il problema delle soste selvagge in centro storico torna a essere causa dei malumori. Specchietti rotti e traffico in tilt è quello che di frequente accade in via Arniense, nel cuore della città. Sulla strada transitano molti autobus per raggiungere il capolinea in largo Cavallerizza e quotidianamente si crea il “tappo” perché la carreggiata viene ristretta dalle auto in doppia fila. Uno scenario che mette in difficoltà gli autisti: scorre il tempo sull’orologio mentre, anche dopo ripetute strombazzate di clacson, cercano di attirare l’attenzione del conducente dell’auto che ostacola il passaggio. «Qualche giorno fa si è rotto uno specchietto dell’autobus lungo quella via», racconta Lupo.
LA PROTESTA
Sono proprio gli autisti a definire il servizio «scadente e non puntuale». Si fanno, quindi, portavoce delle lamentele degli utenti che segnalano i ritardi. Gli autisti dicono di aver richiesto più volte udienza al Comune, «ma non ci è stata mai concessa», dice Daniele Di Virgilio, autista e rappresentante sindacale della Fit Cisl Abruzzo, e quindi pochi giorni fa hanno chiesto di incontrare il prefetto Mario Della Cioppa. In attesa di avere un riscontro proficuo, gli autisti ironizzano facendo appello all’unico evento decisivo per la manutenzione delle strade in città. «Il Giro d’Italia», dicono, «non ci resta sperare che il prossimo anno transiti su via Pescara».
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