Gli istituti di assistenza condannati a pagare

29 Ottobre 2024

San Giovanni Battista, i giudici del Tar: «I problemi economici non possono ricadere sui creditori»

CHIETI. L’azienda pubblica per i servizi alla persona (Asp) non paga una parcella da oltre 88mila euro all’avvocato Paolo Sperduti che chiede e ottiene un decreto ingiuntivo.
La Asp (Azienda che controlla gli Istituti riuniti di assistenza San Giovanni Battista), in grave crisi finanziaria, non paga neanche il decreto ingiuntivo e l’avvocato Sperduti si rivolge al Tar, che gli dà ragione e obbliga la Asp al pagamento. Non solo: nomina anche un commissario ad acta nella persona del prefetto per soddisfare le ragioni del ricorrente entro il termine di 60 giorni.
Il decreto ingiuntivo dell’avvocato Sperduti, ex presidente dell'Ater Chieti, è diventato esecutivo a marzo scorso. Nel frattempo l’Asp guidata da Concezio Tilli attraversava uno dei momenti più difficili della sua storia, culminato nella scorsa estate nell’annuncio di Tilli di dover rimandare a casa la maggior parte dei pazienti del San Giovanni Battista.
Il periodo nero è stato poi superato grazie al sostegno della Regione, ma gli 88.231 euro dovuti all’avvocato teatino non sono mai arrivati, nonostante la Asp non si sia neanche formalmente opposta al decreto ingiuntivo divenuto pertanto definitivo.
Nella camera di consiglio di venerdì scorso i giudici Paolo Passoni (presidente), Silvio Lomazzi e Giovanni Giardino condannano la Asp al pagamento della somma dovuta, più Iva, oltre alle spese legali. La Asp si è costituita nella causa davanti al Tar, riferendo che «il mancato pagamento delle somme richieste non sarebbe attribuibile all’inadempimento dell’Azienda ovvero significativo della volontà di quest’ultima di sottrarsi a propri obblighi, ma è conseguenza inevitabile della grave situazione economica e finanziaria in cui la stessa versa. Al riguardo deve osservarsi», sottolineano i giudici nella sentenza, «che non possono farsi ricadere sul soggetto creditore le difficoltà organizzative interne nel reperimento dei fondi o le difficoltà economiche in cui versa l’Azienda che deve, comunque, nel rispetto della normativa ad essa applicabile, adempiere a tutte le obbligazioni assunte». (a.i.)
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