Gli studenti ricordano i martiri caduti sotto i bombardamenti

GUARDIAGRELE. Si è svolta ieri mattina la commemorazione delle vittime del del 3 dicembre 1943, quando gli aerei alleati bombardarono il centro storico provocando la morte di 30 persone. In un tunnel...
GUARDIAGRELE. Si è svolta ieri mattina la commemorazione delle vittime del del 3 dicembre 1943, quando gli aerei alleati bombardarono il centro storico provocando la morte di 30 persone. In un tunnel a largo Garibaldi, dove erano rifugiate 40 persone, vennero uccisi nella deflagrazione in 15, tra i quali due bambini. Quei tragici fatti, sono stati rievocati in largo Garibaldi, alla presenza del sindaco Simone Dal Pozzo e dei suoi assessori, dai bambini delle scuole elementari di contrada Villa San Vincenzo, della scuola di via Cappuccini e del palazzo scolastico di via Cavalieri, oltre che dagli studenti della quinta classe dell' Istituto Tecnico Economico e del liceo Scientifico. Alle 10.30, la manifestazione è iniziata con gli interventi dei bambini delle elementari che hanno letto una serie di testimonianze da loro raccolte sull'eccidio di quella tragica giornata, tra le quali quella dell'allora sedicenne Filippo Di Pretoro che nel bombardamento, perse la madre cinquantenne Marietta Masciarelli e il fratello Candido di soli 11 anni, uccisi in uno scantinato della propria abitazione di via San Francesco, dove si erano rifugiati. «Eppure» hanno ricordato i bambini delle elementari «quel 3 dicembre 1943, la giornata a Guardiagrele era iniziata in un clima di festa, perchè si era sparsa la voce dell'imminente arrivo degli alleati e della vicina fine della guerra». Successivamente, gli studenti del liceo Scientifico e dell' Istituto Tecnico Economico, hanno proposto le loro letture dedicate alla memoria. Poi il sindaco ed altre autorità cittadine, dopo aver osservato un minuto di silenzio, hanno deposto una corona di alloro ai piedi della lapide delle vittime di guerra. «Ringrazio le scuole della città» ha detto il primo cittadino «che hanno positivamente risposto all' invito di adottare questa importante celebrazione».(g.i.)

